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Squalifiche, cinque giornate a Quondam della Narnese per un pugno all'allenatore avversario

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Mano pesante del giudice sportivo dopo le gare dello scorso week end. Si comincia dall’Eccellenza, con le risse tra Pontevecchio-Narnese e Lama-San Sisto. Alla Narnese comminati 300 euro di multa “perché al termine della gara tesserati non identificati dall'arbitro si portavano sotto la tribuna occupata dai tifosi locali provocando la loro reazione. Inoltre davanti agli spogliatoi si accendeva una rissa con tesserati della squadra avversaria. In campo avverso”; 100 euro alla Pontevecchio. Sono invece 75 gli euro di multa a Lama e San Sisto “perché, al 18’ del secondo tempo, sugli spalti si originava una colluttazione (fatta prevalentemente di spinte) fra una ventina di tifosi di entrambe le squadre con l'arbitro costretto a sospendere la partita per circa 4’, ossia fintanto che tornava la calma, raggiunta anche grazie al fattivo intervento dei due capitani”.

 

 

In casa Narnese da segnalare i 5 turni di stop per Paolo Quondam, “perché al termine della gara, durante una colluttazione generale, colpiva con un pugno allo zigomo destro l'allenatore della squadra avversaria”. Una giornata di stop anche per il tecnico ponteggiano Spazzoni. In Seconda categoria 150 euro di multa all’Otricoli, “perché alcuni tifosi iniziavano una breve colluttazione con i tifosi avversari. Inoltre una persona riconducibile alla società Otricoli si avvicinava verso il direttore di gara senza dire nulla con la presunta intenzione di arrivare al contatto fisico senza riuscirvi”. Papigno invece multato con 50 euro.

 

 

Da segnalare in Under 17, la sanzione alla Pontevecchio “di risarcire i danni cagionati dai propri giocatori per la rottura della porta dello spogliatoio della squadra ospite” al termine del match a Sansepolcro. Sempre in Under 17 sanzione per un dirigente del Città di Castello, fermato fino al 12 gennaio 2023, “espulso per comportamento derisorio e provocatorio verso l'arbitro. A fine gara rientrava sul terreno di gioco dirigendosi verso il direttore di gara reiterando le proteste con atteggiamento aggressivo”.