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Trasciatti e Passeri in vetrina in A: Umbria terra di grandi assistenti arbitrali

Gli assistenti umbri in A

La folignate ha debuttato nella massima serie, l'eugubino ha il record di presenze (227). E ci sono altri big

Tommaso Ricci
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Le parole non sono nostre. Nemmeno del ternano Matteo Bottegoni, uno dei quattro assistenti umbri in serie A, che in una recente riunione tecnica presso la sezione Aia di Reggio Emilia, ha citato una frase di Stefano Farina, arbitro internazionale scomparso nel 2017: “Un arbitro - ha detto ai colleghi - deve essere come un pilota di aereo, col motore sempre acceso perché prima o poi il momento arriva”. Ed è così. Lo è stato anche per la folignate Tiziana Trasciatti che ha spiccato il volo mercoledì sera in Fiorentina-Salernitana 2-1, match che ha segnato il suo esordio nella massima serie. Trasciatti è andata così a comporre il magico quartetto di guardalinee umbri in A: oltre alla 36enne e a Bottegoni, ci sono anche Alessandro Costanzo di Orvieto e il recordman Matteo Passeri di Gubbio, assistente ieri in Verona-Juventus, designazione che gli ha consentito di raggiungere quota 227 presenze nella massima serie. Come lui solo Luca Maggiani che, però, da nove anni non scende più in campo. Per il fischietto della sezione eugubina Carlo Angeletti la prossima designazione sarà, quindi, quella del record assoluto dopo 15 anni consecutivi in serie A. Per quanto riguarda Trasciatti, si è trattato di un esordio bello tosto. Avvocato nella vita di tutti i giorni presso uno studio legale di Foligno, la designazione di Trasciatti è il giusto premio a una una carriera che l’ha vista avvicinarsi al ruolo di arbitro quasi per caso, lei che si era dedicata anima e corpo al nuoto agonistico sin da piccola. Nel 2003 la prima gara diretta, 19 anni dopo il coronamento di un sogno con il primo gettone di presenza in serie A.

 

 


E C’E’ VOLPI In A dove - ricordiamolo - arbitra il bravo Manuel Volpi, tesserato per la sezione Aia di Arezzo ma originario di Città della Pieve, dove fino ai 16 anni ha giocato pure a pallone con la società albiceleste locale. Un momento d’oro, quindi, per l’Umbria, per i suoi arbitri e i suoi assistenti.


LA PIU’ GIOVANE Un ultimo scorcio di 2022 da raccontare e che ha visto anche l’esordio dell’arbitro più giovane d’Italia: si tratta di Vittoria Maria Bianchi, 14 anni compiuti da pochi giorni, originaria di Sansepolcro ma appartenente alla sezione arbitrale di Città di Castello che si è guadagnata lo scorso 20 ottobre il pass per arbitrare al termine del corso sostenuto proprio nel capoluogo tifernate: debutto assoluto, mostrando autorità e conoscenza delle regole, nel match Arna-Oratorio Don Bosco, valevole per il torneo regionale umbro Under 14.