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Perugia, Angella e Rosi sulla graticola: niente allenamento con la squadra e in dubbio per Reggio Calabria

Domenico Cantarini
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Premuto il tasto “rewind”, il nastro del Perugia è tornato a un mese fa con il Grifo in modalità Castori. L’allenatore di San Severino ha ripreso in mano la squadra che era stato costretto a lasciare a settembre, ha diretto i primi due allenamenti in questa nuova settimana della nerissima stagione perugina e il contesto è inevitabilmente cambiato.

 

 

Perché fra le due avventure di Castori in biancorosso ci sono in mezzo le tre sconfitte dell’era Baldini, risultati che da una parte hanno fatto precipitare la squadra in fondo alla classifica e dall’altra hanno però anche scoperchiato il vaso di Pandora del pallone perugino. Per rivoltare la stagione il presidente Santopadre ha deciso di sollevare dall’incarico il diesse Giannitti (martedì è stato poi trovato l’accordo e ufficializzata la risoluzione del contratto) e, affiancato da Castori, di prendere di petto i vari problemi che rimbalzano tra le mura dello spogliatoio. 
 

 

ANGELLA E ROSI Proprio per questo il secondo capitolo dell’era Castori è partito con il colloquio di lunedì mattina fra l’allenatore, il patron e i due senatori Rosi e Angella, convocati per un chiarimento rispetto all’evidente mancanza di sinergia tra staff tecnico e squadra nella prima parte di campionato. Capitano ed ex capitano sono finiti sulla graticola, le conferme sono arrivate nella seduta d’allenamento di martedì mattina che i grifoni hanno svolto in “trasferta”. I due non erano presenti a Ellera con il resto del gruppo, hanno seguito un programma personalizzato ma comunque a pieno regime. Starà ora all’allenatore, di concerto con il club, prendere una decisione definitiva sulla convocazione o meno di Angella e Rosi per la trasferta che attende il Perugia sabato a Reggio Calabria