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Perugia, dopo la sconfitta con il Sudtirol le dimissioni di Baldini e la contestazione. Richiamato Castori

La settima sconfitta in campionato innesca l'ennesimo terremoto in casa biancorossa

Nicola Uras
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La settima sconfitta in campionato (terza della gestione di Silvio Baldini), la classifica sempre più orribile, i fischi dello stadio, le dimissioni dell'allenatore mentre fuori dal Curi i tifosi contestano. Poi il ritorno di Fabrizio Castori come scenario più probabile. Questo in sintesi il pomeriggio di ordinaria follia del Perugia, ancora una volta ko in un campionato che sta diventando sempre più simile a un calvario. 

 

 

La partita con il Sudtirol doveva essere quella della svolta e invece diventa un altro tracollo. La squadra dell'ex Bisoli va avanti sfruttando una delle occasioni create grazie agli errori dei biancorossi. Baldini sceglie la terapia d'urto con due cambi alla mezz'ora (fuori Lisi e Beghetto, dentro Curado e Kouan) che hanno la capacità arrestare le folate avversarie. Il Perugia per la prima volta in questa stagione riesce a giocare palla a terra, niente di eccezionale, ma un minimo di razionalità c'è. L'ingresso di Melchiorri nella ripresa è una boccata d'ossigeno: l'attaccante si inventa un gol capolavoro e il Perugia sembra poter completare il sorpasso perché anche le gambe - dopo tante partite finite in riserva - continuano ad andare. Ma l'ennesimo blackout regala all'ex Carretta una comodissima deviazione che spedisce il Grifo all'inferno. Lo stadio rumoreggia e i grifoni lasciano il terreno di gioco tra fischi e insulti.

 

 

Nella pancia del Curi arriva il colpo di teatro di Baldini. Il tecnico si dimette e nel farlo utilizza parole acuminate che tratteggiano una situazione disperata. "Questo è un gruppo anche di bravi ragazzi, ma non è una famiglia. Troppi egoismi, troppa superficialità, ognuno pensa per sé. Sento di non essere la persona giusta" dice il tecnico toscano. Addio, senza margini di ripensamento nonostante i tentativi effettuati in questo senso sia dal presidente Massimiliano Santopadre che dal diesse Marco Giannitti. Fuori dal Curi monta la contestazione dei tifosi tra cori e insulti. In serata, un altro colpo di scena: il Perugia si rifugia nel tecnico esonerato poche settimane fa, quel Castori mandato via perché "occorreva voltare pagina dopo la mancata reazione nel derby". Il tecnico marchigiano oggi è atteso al Curi per riprendere le chiavi del Grifo, a meno di ulteriori sorprese. Che non sono da escludere considerato che con Castori ci sarà un confronto in cui non mancheranno i nodi da sciogliere.