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Perugia in crisi, Baldini cambia modulo: a Como pronto il 4-2-3-1 in stile Palermo

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Domenico Cantarini
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Non è bastata la scossa Baldini per rigenerare l’incerto Grifo di inizio stagione. È stato amaro l’esordio del neo tecnico sulla panchina biancorossa e il ko interno contro il Pisa ha confermato i limiti attuali del Perugia su tutti i fronti: la difesa è la sorella impaurita di quella granitica della passata stagione, la mediana è un filtro dalle maglie troppo larghe e con idee pure sbiadite e l’attacco non solo fatica a far gol ma anche ad arrivare al tiro. E la cornice di questo quadro dai toni cupi è una condizione psicofisica del gruppo inevitabilmente scarica. C’è però una luce in fondo al tunnel biancorosso, perché il campionato è ancora nella sua fase embrionale e la sensazione maturata dal nuovo staff tecnico è che possa bastare una scintilla per accendere quello che viene considerato un buon “motore” per la categoria, non certo un organico da penultimo posto.  

NUOVO VESTITO Piedi, gambe e testa non possono mai viaggiare su binari diversi e, per accompagnare la svolta dei grifoni sul piano mentale, Baldini potrebbe decidere per la “strambata” sotto il profilo tattico. Anche perché i soli ritocchi operati nella prima uscita, con il salto dal 3-5-2 di Castori al 3-4-1-2 visto contro il Pisa, non hanno portato i benefici cercati. L’allenatore toscano non è entrato in punta di piedi sul fronte comunicativo (“se portiamo l’anima in campo andiamo in Serie A”) e anche l’approccio nel lavoro settimanale è stato di rottura rispetto al recente passato. Ora potrebbe tirare fuori dal mazzo un’altra carta per cercare la prima vittoria nella trasferta di domenica a Como. E' il 4-2-3-1, infatti, la soluzione tattica per scuotere il gruppo. Questa l’indicazione arrivata dalla ripresa della preparazione a Pian di Massiano (ancora out Rosi e Matos mentre Strizzolo è rimasto a riposo precauzionalmente). L’allenatore del Grifo potrebbe dunque riprendere in mano il vestito che ha tinto di rosanero per riportare in Serie B il Palermo, la scorsa stagione, e cercare di ricucirlo sulle curve dell’organico biancorosso.  

SETTIMANA DI RISPOSTE La novità sostanziale è il passaggio alla difesa a 4 con Sgarbi o Casasola come terzini a destra, Beghetto e Righetti a sinistra, Curado e Dell’Orco e Angella e Vulikic coppie centrali. In mediana Bartolomei ha Vulic come alternativa e l’altra maglia se la giocano Santoro e Iannoni. Nel trio alle spalle dell’unica punta Di Carmine (Melchiorri è la variante) ci sono Paz o Lisi a destra, Luperini o Kouan in mezzo e Strizzolo o Olivieri (o Di Serio) sul lato mancino. Molto sull’atteggiamento tattico per Como dipenderà proprio dalle risposte che in questa settimana riceverà Baldini dal suo gruppo. Di certo il tecnico vuole riempire il serbatoio del coraggio. E questo può passare anche dalla svolta tattica.