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Maria Sole Ferrieri Caputi, chi è il primo arbitro donna della Serie A. Le due lauree, il lavoro a Bergamo e il precedente di Cagliari-Cittadella in Coppa Italia. Dirigerà Sassuolo-Salernitana

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Gli arbitri donna arrivano in Serie A: domenica 2 ottobre, il match tra Sassuolo e Salernitana sarà diretto da Maria Sole Ferrieri Caputi. La 32enne, della sezione di Livorno, è stata scelta come fischietto dell'incontro delle ore 15, e sarà coadiuvata dagli assistenti Ranghetti e Vivenzi, quarto uomo Chiffi, Var Mariani e Avar Di Martino. "Non è una giornata banale. E sono un pò emozionato. È un momento storico dopo più di 110 anni. È un evento che parte da un progetto in cui crediamo e senza scorciatoie che va per meriti, capacità e skills", ha detto Alfredo Trentalange, presidente dell’Aia, nel corso di un incontro in Figc con i media. "Tutto questo fa riferimento ad un progetto con un componente femminile per la prima volta nella storia, dopo che si sono approfondite problematiche e punti di forza che riguardano il movimento femminile fatto di 1700 associate. Maria Sole Ferrieri Caputi che ha anche un appuntamento in India, farà il suo esordio in Serie A, la prima volta di una donna nel massimo campionato. Ringraziamo Rocchi e la commissione per il lavoro svolto. Questo è un momento storico dopo più di 110 anni", ha aggiunto. "Noi non diamo per privilegio ciò che spetta di diritto, noi non siamo mafia. Questa persona si è guadagnata questo percorso, sono anche emozionato, per noi e per l’associazione".

 

 

La designazione di Maria Sole Ferrieri Caputi, per l'ex arbitro Graziano Cesari, "è una svolta necessaria, gli altri paesi sono molto più avanti di noi. È destinata ad arrivare ad alti livelli, in campo maschile e femminile. Non è una improvvisata - ha detto a LaPresse - Sono molto contento e molto felice, ha dimostrato di essere un grandissimo arbitro per lettura, senso tattico, spostamenti sul terreno di gioco, capacità di dialogo e autorevolezza. Mi fa enormemente piacere, se lo merita alla grande". Il responsabile Can, Gianluca Rocchi, ha invece spiegato come "le qualità di Ferrieri Caputi sono indiscutibili, starà a lei dimostrare di meritarsi la Serie A. Senza darle troppa responsabilità. Non sarà l’unica che farà un esordio veloce, vogliamo accelerare i tempi a tutti. Lei è entrata nel gruppo come un arbitro qualsiasi, per quanto mi riguarda non ho altro che dirle che farle un in bocca al lupo".

 

 

Nata a Livorno il 20 novembre del 1990, la 31enne toscana, oltre alla passione arbitrale, ha portato avanti anche gli studi. Laureata sia in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università di Pisa che in Sociologia all’Università di Firenze, attualmente lavora a Bergamo in un centro studi di diritto del lavoro. Inoltre, svolge anche il ruolo di ricercatrice universitaria. L’amore per il pallone l’ha sempre avuta e ha scelto di intraprendere la carriera arbitrale quando era giovanissima. Il debutto sul campo tra i professionisti arriva nel novembre del 2015, quando la livornese viene chiamata ad arbitrare Levito-Atletico San Paolo. Anche se l’esordio nella massima serie avverrà solo il 2 ottobre, Ferrieri Caputi ha già avuto occasione di dirigere una formazione di Serie A. L’evento si è verificato durante la stagione 2021/2022, quando le è stato affidato l’incontro valevole per i sedicesimi di finale di Coppa Italia Cagliari-Cittadella. Partita nella quale ha dovuto gestire diverse situazioni difficili come quelle che l’hanno portata ad annullare con il supporto del Var ben tre gol. Il suo operato è stato giudicato ottimo dal designatore degli arbitri e proprio grazie anche a quella prestazione, Maria Sole Ferrieri Caputi ha scalato in fretta le gerarchie della classe arbitrale, mettendosi in luce fino alla decisione di chiamarla in Serie A. L’arbitra toscana sarà anche il terzo arbitro donna di sempre nei tre top-5 campionati europei. Prima di lei hanno diretto una gara solamente Bibiana Steinhaus (in Bundesliga) e Stéphanie Frappart (in Ligue 1).