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Sir, Sirci scatenato alla serata di gala: "Siamo generosi e spendaccioni, meglio che tirchi"

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L’applausometro è scattato più volte. Per abbracciare idealmente i campioni del mondo presenti in sala, per approvare il discorso del presidente Sirci che ha aperto le danze e per l’esibizione del comico Uccio De Santis che ha allietato la serata. Tre momenti del gala Sir andato in scena lunedì (foto Benda), come da consuetudine, a Il Vizio di Corciano, rituale di saluto bianconero al campionato ormai alle porte.

 

 

La storia ci chiama” è lo striscione presente nella location che ha accolto il festante popolo Sir. Parole che hanno fatto da filo conduttore alla serata inaugurata da patron Sirci davanti agli sponsor dopo una lunga giornata istituzionale iniziata con il ricevimento in Regione dalla presidente Tesei e proseguita con l’abbraccio dei tifosi da Autocentro Giustozzi. “In finale o lì vicino ci arriviamo sempre - ha detto Gino Sirci, rivolgendosi alla galassia degli sponsor bianconeri e ai giocatori presenti in sala -, ma negli ultimi due anni gli infortuni di Atanasijevic prima e Leon dopo ci hanno penalizzato. Le sconfitte, però, ci hanno insegnato tanto e domani saremo migliori”. Sirci ha proseguito ricordando a tutti che “la storia dobbiamo scriverla noi con le nostre aziende e con la nostra squadra. Non c’è solo il lavoro quotidiano in società, poi arriva il fine settimana. La vita non finisce il venerdì sera, c’è anche il week end dove dobbiamo divertirci. Per questo tutti noi sosteniamo lo sport e lo spettacolo che porta con sè. Siamo generosi e spendaccioni, meglio che tirchi. Questa è la nostra mission che non dimentichiamolo è rivolta anche al sociale”.

 

 

Dagli applausi al presidente a quelli a Giannelli e Russo, gli eroi bianconeri del Mondiale tutto italiano. Fino ad arrivare all’esibizione di Uccio De Santis, il comico pugliese ormai aficionados delle convention Sir.  Le sue gag allietato la serata e coinvolto i 250 presenti prima del saluto della federazione volley con il presidente regionale Lomurno e gli interventi benauguranti di tre big bianconeri. “Dobbiamo elevare il nome Sir”, ha detto capitan Leon. “Facciamo meglio dello scorso anno”, ha incalzato Max Colaci cedendo poi la parola all’asso polacco Semeniuk: “Qui le aspettative sono al massimo. Più che allo Zaksa ma è quello che voglio”. Domenica si comincia. Buona Sir a tutti.