Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Andrea Ranocchia, addio al calcio: "Mi sono spento, non sentivo più niente dall'inizio della stagione". Il video

Esplora:

Il malessere con l'inizio della nuova avventura al Monza dopo oltre dieci anni di Inter, poi la frattura del perone e oggi la decisione ufficiale

Nicola Uras
  • a
  • a
  • a

Andrea Ranocchia appende gli scarpini al chiodo. Il difensore umbro ha detto basta con il calcio giocato, non solo per colpa del brutto infortunio alla gamba. "All'inizio di questa stagione, le sensazioni non erano buone. Andando avanti è come se mi si fosse spento qualcosa. Naturalmente all'inizio non volevo accettarlo, ma sentivo che non c'era più niente dentro di me" ha svelato Ranocchia in un video - diciotto minuti divisi in due parti - pubblicato sui suoi account social e girato al Borgo Antichi Orti, il suo ristorante ai piedi di Assisi che neanche un anno ha registrato la prima Forchetta dal Gambero Rosso. Dunque stop con il calcio - lo avevamo anticipato dopo la risoluzione del contratto con il Monza - all'età di 34 anni per uno dei calciatori arrivati più in alto partendo dall'Umbria considerate le sue 21 presenze in Nazionale, 218 in Serie A con la vittoria dello Scudetto con l'Inter, e 9 in Champions League.

 

Dopo oltre un decennio con l'Inter - di cui è stato anche capitano - in estate il difensore nato ad Assisi, ma cresciuto a Bastia, aveva accettato, da svincolato, la proposta del Monza di Berlusconi neopromosso in A. Nel corso della prima partita nella massima serie della squadra brianzola il terribile infortunio (frattura composta del perone) lo aveva portato, ieri, ad annunciare la rescissione del contratto. "Un gesto da signore" aveva commentato Adriano Galliani, deus ex machina del Monza. Oggi l'annuncio: "Sono qui per dirvi qual è il mio pensiero in questo momento, ci tenevo. Quando ho iniziato a giocare a calcio ho cominciato con grande passione, sono stati momenti bellissimi. Ho sempre pensato a divertirmi e a portare avanti la mia passione. Sono molto riconoscente al Monza che mi ha dato questa possibilità. Mi hanno dato fiducia offrendomi la possibilità di rimettermi in gioco". E ancora: "Poi c'è stato questo brutto infortunio che mi avrebbe tenuto fuori per mesi e ho ritenuto giusto non prendere in giro nessuno. Ho sentito il dottor Galliani e gli ho espresso il mio malessere. Non ho più niente da dare in questo momento. Ci siamo lasciati da amici e con grande rispetto. Adesso mi prendo un po' di tempo, in questo momento non credo che tornerò a giocare a calcio. Non è assolutamente quello che voglio".

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Andrea Ranocchia (@andrearanocchia)

 

Ranocchia - sposato con Gaia con cui ha avuto due figli, Lorenzo e Adele Luna - era cresciuto nel settore giovanile del Perugia, poi il trasferimento all'Arezzo dopo il fallimento del club biancorosso all'epoca dei Gaucci, quindi il Bari (promozione in A con Antonio Conte), il Genoa e l'Inter. (con i nerazzurri anche una Supercoppa Italiana e due volte la vittoria della Coppa Italia). In mezzo le parentesi con la Sampdoria e in Premier League con l'Hull City. Adesso lo stop al calcio giocato e chissà cosa gli riserverà la vita. 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Andrea Ranocchia (@andrearanocchia)