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A Perugia è iniziata l'era Baldini, primo allenamento per il neo tecnico

 Baldini Foto:  Belfiore

Dopo l'esonero di Castori, ecco il nuovo tecnico con le sue idee

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Fatal derby. Fabrizio Castori non è più il tecnico del Perugia. Il suo posto verrà preso da Silvio Baldini che si lega ai biancorossi fino al prossimo 30 giugno con opzione per la stagione successiva. Prima dell’inizio del campionato si è dimesso dal Palermo appena condotto in Serie B dopo una splendida cavalcata. La sconfitta patita domenica contro la Ternana ha fatto saltare il banco. La posizione di Castori sembrava sì traballante ma non al punto da far presagire ad un esonero. Quantomeno non a stretto, strettissimo giro di posta. Tanto è vero che ieri mattina l’allenatore marchigiano ha diretto la seduta di scarico. Ed invece, il corso della giornata ha convinto il patron Santopadre a rompere gli indugi. A scegliere per la virata. L’amaro ko maturato al Liberati è stato l’ultimo segnale delle diffuse difficoltà della squadra che con 4 punti all’attivo dopo 6 giornate ha fatto di più - si fa per dire - delle sole Modena, Como e Pisa. Troppo poco. Perché i risultati negativi sono stati accompagnati da molte prestazioni decisamente poco confortanti. L’attacco è asfittico.

 

La difesa non regge come sotto la cura Alvini. La recente vittoria interna con l’Ascoli si è rivelata effimera. Serviva una svolta sancita nel pomeriggio di ieri. “AC Perugia Calcio comunica di aver sollevato Fabrizio Castori dalla guida tecnica della prima squadra. A mister Castori, al vice Riccardo Bocchini, al preparatore atletico Carlo Pescosolido, al collaboratore tecnico Tommaso Marolda e al match analyst Marco Castori vanno i più sentiti ringraziamenti per l’impegno, la serietà e la correttezza dimostrati” - si legge nel comunicato in cui si precisa che “rimarrà con il nuovo gruppo di lavoro il preparatore dei portieri Cristiano Lupatelli”.

 

Ed ora, a Pian di Massiano inizia l’era Silvio Baldini che ritrova Luperini dopo la comune esperienza in rosanero e che potrebbe mandare in soffitta il 3-5-2 per affidarsi ad un nuovo modulo. Magari il “suo” 4-2-3-1. Classe 1958, è il quattordicesimo allenatore dell’era Santopadre. Natio di Massa, ha rivelato di trarre ispirazione da Pitagora. Portatore sano di emozioni, schietto e mai banale, in carriera ha allenato Bagnone, Forte dei Marmi, Viareggio, Massese, Siena, Carrarese, Chievo, Brescia, Empoli e Palermo (entrambe in diverse annate), Parma, Lecce, Catania, Vicenza e Carrarese. Per quest’ultimo club, firmò in bianco a distanza di 6 anni dall’ultima esperienza in panchina. Era il 2017. Adesso, è arrivato il tempo di una nuova sfida dopo la proficua parentesi con il Palermo in Lega Pro. Quest’anno avrebbe dovuto incrociare proprio il Grifo all’esordio in campionato prima del passo indietro. Lo ritrova dall’interno. Da nuovo allenatore. A lui il compito di far risalire il Perugia dai bassifondi della classifica.