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Sinisa Mihajlovic: "Non capisco l'esonero. Decisione covata da tempo. Mi sentirò sempre uno del Bologna ma ci rivedremo presto sul campo"

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Dopo l'esonero da tecnico del Bologna, parla Sinisa Mihajlovic. Lo fa con una lettera aperta pubblicata dalla Gazzetta dello Sport: "Non sono mai stato un'ipocrita - scrive il tecnico - e non lo sarò neanche stavolta: non capisco questo esonero. Lo accetto, come un professionista deve fare, ma ritenevo la situazione assolutamente sotto controllo e migliorabile. La società non era del mio stesso avviso".

Nella lettera si legge ancora: "Siamo appena alla quinta giornata, faccio fatica a pensare che tutto questo dipenda solo dagli ultimi risultati o dalla classifica e non sia una decisione covata da più tempo. Peccato - ha proseguito - Ci tengo però a dire che le mie condizioni di salute sono buone e in costante miglioramento. Io non mi sto più curando, sto solo facendo controlli sempre più saltuari".

L'allenatore serbo ha poi voluto rivolgere un saluto finale al popolo rossoblu: "Auguro al Bologna e a tutti i tifosi i migliori successi sportivi: al mio successore lascio un gruppo sano, una cultura del lavoro e, credo, dei valori importanti condivisi con questo ambiente. Ci rivedremo, spero presto, sul campo. Qualunque maglia vestirò, non sarò mai un avversario, ma sempre uno di voi".