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Serie A, a sei giorni dal via Inter e Juventus sono due cantieri aperti con troppi problemi da risolvere

Christian Campigli
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Due cantieri aperti. Con tanti, troppi problemi da risolvere ad appena sei giorni dall'inizio del campionato di serie A. Inter e Juventus perdono malamente due test amichevoli, rispettivamente contro Villareal e Atletico Madrid. Due campanelli d'allarme che mettono in agitazione i tifosi nerazzurri e quelli bianconeri.

 

 

I ragazzi di Inzaghi hanno puntato buona parte della loro campagna acquisti su un assunto: Lukaku sarà ancora decisivo. La copia esatta di quel magnifico attaccante ammirato nel biennio di Conte (64 reti in due stagioni) e non del pessimo attaccante visto nell'anno con la maglia del Chelsea. Non esiste un piano b. E i sostituti, Dzeko e Correa, chi per motivi anagrafici, chi di tenuta atletica, non offrono le dovute garanzie. La panchina è migliorata, ma resta il nodo del portiere. Handanovic è finito da almeno due anni. La scorsa stagione le sue clamorose papere son costate sedici punti e uno scudetto regalato al Milan. Mastodontico l'errore di aver rinnovato il contratto al trentottenne sloveno e avergli garantito la titolarità, avendo contemporaneamente preso un giovane interessante come Onana.

 

 

Ma se Atene piange, Sparta di sicuro non ride. La Juventus vista contro i ragazzi di Simeone farebbe fatica, oggi, ad arrivare quarta. Anche considerando l'eccellente campagna di rafforzamento della Roma, la solidità del Milan e le novità proposte dal Napoli. Ai bianconeri, ad oggi manca un difensore centrale da affiancare a Bremer (folle pensare di mandare in campo per cinquanta gare Bonucci), un regista, un terzino sinistro e una riserva di Vlahovic. Ieri sera Allegri avrebbe avuto un confronto piuttosto serrato con la dirigenza. Il tecnico toscano avrebbe ribadito che, con questi effettivi, lottare per lo scudetto è semplicemente impossibile.