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Coppa Italia, Perugia a Cagliari con i cerotti: in attacco Kouan a supporto di Melchiorri

Domenico Cantarini
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La prima ufficiale il 5 di agosto è merce rarissima. E il Grifo ci si tuffa tra qualche incognita, tanta curiosità e la carica generata da un mese di lavoro ad altissima intensità. La squadra di Castori è volata in Sardegna dove venerdì 5 agosto scende in campo alla Unipol Domus contro il Cagliari (ore 17.45 diretta tv sul canale 20) per provare a staccare il pass per i sedicesimi di Coppa Italia. Si gioca in gara secca, in caso di parità il regolamento prevede tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore. E' una sfida vera. Il primo appuntamento con una posta in palio succosa ed è la prima sfida del Perugia a una pari categoria. Anche se la formazione sarda è una delle “paracadutate” dalla A, con tutti i benefici economici del caso - abbinati a una proprietà solidissima - ma anche con tutte le scorie negative che genera una retrocessione. Il Grifo non ha mai fatto la comparsa nel torneo nazionale.  
IL GRIFO IN COPPA Nell’ultimo decennio, nell’era Santopadre, solo una volta la formazione biancorossa è uscita nel primo match disputato: c’è da sfatare comunque un tabù perché era proprio il 5 agosto di 4 anni fa e la squadra di Nesta (un cantiere ancora apertissimo, l’organico sarebbe stato messo a punto solo negli ultimi giorni di agosto) è stata battuta in casa (1-3) dal Novara. Ma la Coppa Italia ha regalato anche belle soddisfazioni ai colori biancorossi. Lo scorso anno, battuto il Sudtirol al primo turno, il Grifo di Alvini ha fatto la sua figura in casa del Genoa (ko 2-3) e anche la stagione precedente la squadra di Caserta, preparata per la C, ha battuto sonoramente 4-1 l’Ascoli (formazione di B) per poi cadere con il Brescia. Il percorso più lungo l’ha fatto il Perugia di Oddo che ha superato Triestina (1-0), Brescia (2-1 ai supplementari) e il Sassuolo in trasferta (2-1): lo stop è arrivato, con Cosmi in panchina, sul campo del Napoli (0-2) agli ottavi di finale. Anche nel primo anno di B con Camplone il Grifo è arrivato a giocare il terzo turno a Verona (0-1), la stagione successiva il match di prestigio al secondo turno a San Siro con il Milan (0-2) e poi ancora due volte al terzo turno: il colpaccio sfiorato a Marassi con il Genoa (3-4 ai supplementari) e la stagione successiva la scoppola di Udine (3-8) dopo il 4-0 rifilato al Benevento.     
IL GRIFO DI CASTORI Contro il Cagliari dell’ex Liverani è una sfida fra incerottate. Tra i sardi sono out Rog, Nandez, Tramoni e Desogus: recuperato Deiola per la panchina. Castori deve rinunciare allo squalificato Curado e agli infortunati Angella, Rosi Santoro, Matos e Olivieri: Di Serio e Vano sono abili per uno spezzone. Per l’occasione il Grifo va avanti con il 3-5-1-1 del precampionato e la strana coppia offensiva con Kouan in supporto a Melchiorri. Ma in definitiva, in questo strano calcio d’agosto, la differenza sta nella fame e nella corsa. Perché è una partita vera.