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Tennis, la nuova classifica Atp: Musetti e Passaro scalano posizioni. I giovani italiani in corsa per le Next Gen Finals di Milano: la race aggiornata

Gabriele Burini
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Una domenica da incorniciare per il tennis italiano. Le vittorie di Lorenzo Musetti e di Francesco Passaro ad Amburgo e Trieste fanno sognare il movimento e adesso la Race to Milan per le Next Gen Atp Finals è sempre più azzurra. Una domenica che sarebbe potuta essere ancora più a tinte tricolori grazie a Matteo Berrettini, ma il romano si è arreso a Gstaad contro il finalista del Roland Garros, Casper Ruud, accontentandosi del secondo posto nel torneo. Tornando ai giovani italiani, comunque, la classifica adesso sorride.

 

 

Lorenzo Musetti ha conquistato il suo primo titolo nel circuito maggiore battendo nella finale del 500 di Amburgo Carlos Alcaraz (numero 5 della classifica). Uno storico trionfo che, dopo l’ultimo aggiornamento del ranking da parte dell’Atp, ha portato il classe 2002 di Carrara a guadagnare in un colpo solo ben 31 posizioni, andandosi a sedere per la prima volta in carriera sul 31esimo gradino della classifica maschile. Il giovane toscano ha così scavalcato sia Fabio Fognini (n. 54) sia Lorenzo Sonego (n. 58) facendo il proprio esordio sul podio del classifica interna ai colori azzurri alle spalle di Sinner, che si conferma numero 10, e Berrettini, numero 14. Prima di oggi, Musetti non si era mai spinto oltre la 51esima posizione.

 

 

Primo titolo in assoluto, invece, per Francesco Passaro. Il 21enne perugino ha giocato la sua quarta finale Challenger, e dopo le sconfitte rimediate a Sanremo, Forlì e Milano, a Trieste è riuscito ad alzare la coppa. Come non fosse già abbastanza, Passaro ha festeggiato anche il best ranking alla posizione 144 della classifica Atp, compiendo un balzo di ben 43 caselle. Si tratta dell’ennesimo traguardo raggiunto dal giovane umbro in questa sua incredibile stagione iniziata al numero 605 del ranking. Adesso il sogno per Passaro è quello di raggiungere le Next Gen Atp Finals a Milano, che vedranno protagonisti i primi sette giocatori al mondo di età pari o inferiore a 21 anni e una wild card. La race parla sempre più italiano: Sinner è secondo (2001), Musetti terzo (2002), Passaro nono (2001) mentre Nardi è decimo (2003). Movimento in forma, quello azzurro, visto che Cobolli (2002) è undicesimo, Maestrelli (2002) è tredicesimo, Darderi (2002) è quattordicesimo e Zeppieri (2001) è diciottesimo. Considerato che Alcaraz è numero 2 della race per Torino e non giocherà nel capoluogo lombardo, le possibilità che a Milano ci siano almeno tre azzurri sono sempre più alte. Passaro, adesso, non può che sognare.