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Berrettini vince il Queen's. In finale sconfitto Krajinovic, secondo titolo consecutivo

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Gabriele Burini
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Matteo Berrettini si conferma campione al Queen's. Il tennista romano, numero due del tabellone, nella finale di oggi - domenica 19 giugno - contro Krajinovic si è imposto in un'ora e trentatré minuti con il punteggio di 7-5 6-4. Un martello per costanza e precisione, un campione che non smette mai di stupire. Nonostante gli infortuni, nonostante la sfortuna. Più forte di tutto e di tutti, quantomeno sui prati dello storico club londinese, dove aveva già alzato il trofeo nel 2021.

 

 

 

 

Il primo set per l'azzurro, numero 10 del ranking Atp, è stato più complicato del previsto: strappa il servizio a Krajinovic nel quinto gioco, ma il serbo ritorna on serve subito dopo. Così, Berrettini ha portato a casa il set solo nel finale, togliendo la battuta a Krajinovic nell'undicesimo game e chiudendo 7-5. Anche nel secondo set, il tennista romano parte forte: si porta avanti sempre nel quinto gioco (3-2) e da lì in poi inserisce il cruise control, vincendo 6-4 e chiudendo con un ace. Secondo titolo consecutivo dopo Stoccarda, nona vittoria consecutiva dal rientro dopo l'infortunio, quarto titolo sull'erba e settimo successo in carriera. Adesso, per Berrettini, il sogno di replicare, se non migliorare, il risultato di Wimbledon 2021. Allora, l'azzurro arrivò in finale: chissà che quest'anno non possa arrivare il primo slam della carriera. Gli avversari sono ostici, ma il martello romano vorrà comunque dire la sua. Da campione. Da Matteo Berrettini.

 

 

 

 

"Avevo dimenticato quanto pesasse questa coppa. L’ultima cosa che mi sarei aspettato dopo l’infortunio vincere due tornei e difendere la titolo dell’anno scorso qui. Non ci credo. Mio padre mi ha chiesto ’che faccio, vengo?’ Certo che devi venire... - ha detto a caldo Berrettini - Sono arrivato a Stoccarda che non mi sentivo tanto bene, non colpivo come prima, ma ho vinto. Sono italiano, noi ci lamentiamo sempre... Ogni volta che cammino nei corridoi di questo circolo e vedo i nomi dei passati campioni... Sapere che io adesso ci sono due volte beh, mi fa davvero felice. Non avrei potuto chiedere una preparazione migliore per Wimbledon, ma questo non è un torneo di preparazione. Dalla prossima settimana cambiamo obiettivo".