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Il Città di Castello a Piero Mancini: "Con me primi o secondi"

 Piero Mancini

L'ex patron dell'Arezzo scalda la piazza: "Sono abituato a vincere"

Remo Bellucci
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E' ormai certa l'acquisizione dell'Ac Città di Castello (fino alla passata stagione Tiferno Lerchi), da parte dell'industriale aretino ex patron degli amaranto, Piero Mancini. Le parti hanno trovato l'accordo mercoledì sera e ora manca solo la firma davanti al notaio, firma che verrà apposta lunedì o al massimo martedì. Per quanto riguarda la composizione del Direttivo, al momento dovrebbe entrare a farne parte il solo Mirko Amadori, attuale presidente biancorosso. Il Cda del club tifernate sarà composto invece da cinque dirigenti: Piero Mancini, che avrà la maggioranza delle quote, ricoprirà il ruolo di presidente, gli altri componenti saranno Mirko Amadori, Paolo Cangi, Sandra Monacelli e Stefano Sensi. Nelle prossime ore verrà assegnata anche la carica di vicepresidente.

 

 

ALLENATORE Altrettanto certo che l'allenatore dei biancorossi sarà l’ex Cannara e Lornano Badesse, Antonio Alessandria, che porterà con sé a Città di Castello come vice Massimo Pazzaglia. Il tecnico Paolo Valori, tra l’altro ex Arezzo, sarà il responsabile di tutto l’apparato tecnico del nuovo Città di Castello, compreso il settore giovanile.

 

 

INTERVISTA “Al momento manca solo la cosa più importante, ossia la firma davanti al notaio che avverrà a breve (forse già lunedì, ndr), perché gli accordi sono stati presi tra le parti e penso che andrà tutto a buon fine” queste sono le prime parole di Piero Mancini, dichiarazione rilasciata ieri nel primo pomeriggio. Mancini che poi continua dicendo: “Devo ringraziare il presidente Mirko Amadori, persona schietta e seria, che mi ha fatto una gran bella impressione, invogliandomi a dare una mano alla società biancorossa". Sicuramente Mancini arriva a Città di Castello per fare bene… “Io ho tanta voglia di far bene – spiega - e arrivo con tanto entusiasmo, perché il calcio lo si deve far bene come se fosse un'azienda. Perciò posso dire che partiremo subito con il piede giusto, perché vogliamo vincere. Io non sono molto portato a perdere, perciò se non saremo primi saremo secondi”. E il derby con il suo Arezzo? “Io mi auguro che non si faccia, ciò significherebbe che l'Arezzo sarà stato ripescato in serie C, e questo mi farebbe piacere. Poi, se dovremo fare questo derby, dico solo che vinca il migliore, poi se vinciamo noi non è che piangerò di certo. Nell’eventualità, quel giorno tiferò per la mia squadra, ossia il Città di Castello”. Tutte le cariche assegnate negli ultimi due mesi al Tiferno Lerchi andranno quindi a decadere, come quella del direttore tecnico Maurizio Falcinelli, dell’allenatore della prima squadra data Andrea Bricca e al suo vice Stefano Cardinali.