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Magnanelli, festa nella sua Città di Castello per l'addio al Sassuolo e al calcio: striscione in suo onore

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"Francesco, un capitano esempio di sport e di vita per i nostri giovani”. C’è scritto così in uno striscione con la foto della bandiera del Sassuolo, Francesco Magnanelli, da poche settimane ex giocatore, che la sua Città di Castello, la società dove ha iniziato a tirare i primi calci al pallone oltre trenta anni fa, i dirigenti di allora e di oggi, l’allenatore e tecnici dello Junior Castello, sabato 4 giugno hanno posizionato in mezzo al terreno di gioco dell’Achille Baldinelli a pochi chilometri di distanza dalla casa dove è nato e cresciuto.

 

 

Una sorpresa che il “Puma” ha gradito così tanto fino a commuoversi prima di partecipare alla breve ma sentita cerimonia di consegna di premi e attestati alla carriera in questo ritorno da campione nella sua città. “Qui c’è il mio cuore, la famiglia, gli amici, la mia gente. E’ straordinario vedere e toccare con mano tanto affetto e considerazione nei miei confronti. Questa società è stata per me una seconda famiglia, una palestra di vita, l’università del calcio come la chiamavamo noi facendo sorridere il nostro grande allenatore, Dante Selvi, una persona eccezionale. Lì sono cresciuto fra gioie e qualche difficoltà come tutti, superate grazie ai genitori e all’ambiente sano e amichevole”, ha precisato Magnanelli ringraziando il sindaco di Città di Castello, l’assessore allo Sport, il Comune, la società Junior Castello per questa bellissima sorpresa che “mi dà la forza di proseguire con maggiore determinazione e orgoglio verso nuovi obiettivi dopo l’addio al calcio giocato”.

 

 

All’iniziativa presentata dai giornalisti Puletti e Boccucci, presenti anche il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo Sport, Riccardo Carletti. Al termine della cerimonia il presidente dello Junior Castello, Lorenzo Pieracci, che ha definito Magnanelli, “un simbolo, orgoglio di una intera comunità per i valori sani che ha saputo trasmettere in particolare ai giovani”, gli ha consegnato una targa ricordo, mentre il sindaco Luca Secondi e l’assessore Riccardo Carletti, in virtù del prestigioso “incarico” simbolico di testimonial delle eccellenze culturali e artistiche della città, gli hanno donato una riproduzione dello Sposalizio della Vergine realizzata dalla Bottega Tifernate.