Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Italia ripescata ai Mondiali? Mancini: "Se dovesse succedere siamo pronti"

Il ct Mancini sconsolato

  • a
  • a
  • a

Italia ripescata ai Mondiali? L'ipotesi sta circolando da alcuni mesi, e seppur le possibilità siano ridotte al lumicino, il commissario tecnico Roberto Mancini tiene accesa la speranza. "Ho letto, nel calcio è già successo altre volte, penso alla Danimarca per gli Europei...Se poi dovesse accadere ci siamo sempre...pronti", ha detto in un’intervista concessa in esclusiva ai microfoni di RaiSport. "Esiste una regola che dice che la Fifa può decidere autonomamente sul ripescaggio di una squadra - ha ricordato Mancini -. Questo è quello che ho letto, se dovesse accadere, noi avremo la squadra per andare, saremmo pronti per questo".

 

 

Nel frattempo la sfida contro l’Argentina in programma questa sera a Londra metterà in palio una coppa "che non è dei rimpianti - ha spiegato Mancini - perché comunque ci sarebbe stata ugualmente". Sarà una gara "fra due squadre che hanno vinto due trofei continentali e credo che sia anche una bella coppa, giocata da grande nazionali. Questo stadio fantastico, per una partita così bella, credo meriti novantamila spettatori". "Mi aspetto che tutta la squadra faccia un’ottima partita e che giochi bene, è una gara aperta, incontriamo un’altra Nazionale straordinaria quindi sarà sicuramente bella".

 

 

In merito al possibile ripescaggio degli Azzurri, il presidente della Figc, Gabriele Gravina, aveva invece spento tutti i sogni degli italiani: "Percentuale di possibilità di essere ripescati ai Mondiali? Lo 0%. C’era un’ipotesi remota prevista. Ma l’Europa ha 13 posti disponibili e li ha occupati tutti e 13, è evidente che, se si dovesse liberare un posto in Sud America andrà una sudamericana, inutile alimentare aspettative infondate. Abbiamo sentito la Fifa per darci una momento di ebrezza ma la risposta è stata negativa. Siamo usciti fuori per demerito, meritatamente. Siamo fuori perché non abbiamo battuto le dirette concorrenti. Chi vince la competizione della sua confederazione forse è giusto che partecipi ai mondiali di diritto ma oggi le regole del gioco sono molto chiare".