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Sir, Comotto è più di un'idea per lo staff tecnico: l'ex diggì del Perugia nel mirino di Sirci

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Istrionico, vulcanico, dalle mille idee, in perenne movimento. Ma Gino Sirci, presidente della Sir Safety Conad Perugia, stavolta ha spiazzato anche chi lo conosce da una vita. Il blitz nella nottata di lunedì a Fuoricampo di Umbria Tv ha portato al colpo di teatro della serata. “Gianluca Comotto? Un personaggio che mi intriga, vediamo”. Come noto è notizia di qualche giorno fa la separazione tra il direttore generale e il Perugia calcio dopo due stagioni molto intense con la promozione dalla Lega Pro alla B e i play off conquistati nella cadetteria.

 

 

L’addio tra i biancorossi e l’ex calciatore ha stuzzicato la fantasia di Gino Sirci alla ricerca di una figura professionale da inserire nell’organico tecnico della Sir. Comotto durante la stagione è stato visto più volte al PalaBarton in veste di tifoso sugli spalti e la sua presenza potrebbe non essere passata inosservata. Ora che con il calcio Comotto ha chiuso non è escluso che possa passare al volley. Un uomo di sport che potrebbe andare a potenziare l’attuale struttura dirigenziale. Da vedere, in ogni cosa, come e con quali mansioni. Ma di certo qualcosa si è mosso. L’interesse del patron Sirci verso l’ex direttore generale del Perugia è quindi concreto. La figura di un dirigente come Comotto può essere quella più idonea per ampliare l’organigramma del club vice campione d’Italia in carica che ai vertici annovera il neo diesse, Goran Vujevic che ha da una settimana preso il posto che per 5 anni è stato di Stefano “Cisco” Recine, ed il direttore generale Bino Rizzuto.

 

 

Resta da capire se ci sono i margini per comporre una triade. Se quando si passerà dalle parole ai fatti. Quando la stima - reciproca - possa tramutarsi in un confronto che dia eventualmente il la ad un accordo tra le parti. Nel frattempo, Comotto dimostra di apprezzare in pieno i desiderata del numero uno dei Block Devils. “Le parole dette da un grande imprenditore come Gino Sirci mi riempiono d’orgoglio. Mi fanno davvero piacere - puntualizza -, anche perché sono la testimonianza del buon lavoro che ho svolto al Perugia Calcio in questi due anni e del segno che ho lasciato in questa città”.