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Scudetto, il Milan è campione d'Italia: tre gol al Sassuolo. Giroud fa scattare la festa rossonera

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Nicola Uras
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Il Milan si impone per 3-0 in casa del Sassuolo, in una gara valida per la trentottesima e ultima giornata di Serie A. Così i rossoneri vincono lo Scudetto. I gol di Giroud (doppietta, al 17’ e al 32’) e poi di Kessie al 36’ firmano il successo Con questo risultato il Milan è campione d’Italia per la diciannovesima volta. Al fischio finale dell’arbitro Doveri è arrivata l’nvasione di campo da parte dei tifosi rossoneri. Grande gioia e festeggiamenti in campo da parte della squadra, allenatore e dirigenti sotto il settore ospiti. Inutile dunque il 3-0 che l'Inter ha rifilato alla Sampdoria: il Milan chiude a 86 punti, l'Inter a 84.

 

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Se lo scorso anno a marzo il Diavolo si dissolse e la vittoria in campionato venne indirizzata in favore dell’Inter, quest’anno il Milan, proprio a inizio primavera, ha costruito il suo capolavoro psicologico reggendo alla tensione, tenendo la barra dritta senza scomporsi e lottando con i cugini punto a punto in questo entusiasmante duello fatto di sorpassi e controsorpassi concluso all’ ultima giornata. I punti persi per strada con le piccole (dal pesante ko di metà gennaio con lo Spezia in casa, ai pareggi in sequenza con Salernitana e Udinese) la squadra di Pioli li ha poi ripresì non steccando con le grandi:  il successo sull’Atalanta, la Lazio e la Roma, ma dopo il ko in casa a San Siro prima di Natale con il Napoli di Spalletti, pesante risultò proprio la vittoria al Maradona contro i partenopei grazie alla rete di Giroud all’inizio del secondo tempo. Il francese era stato l’uomo della provvidenza pochi mesi prima, a febbraio, quando ribaltò l’Inter con una sua doppietta nel derby. Quel successo contro il Napoli, entrato allora come terzo incomodo nella sfida scudetto, fu un chiaro segnale di maturità di una squadra coraggiosa e pronta a tutto.

 

 

Eppure, la vera svolta mentale del Diavolo in questa stagione da consegnare alla storia è stata la vittoria a Roma contro la Lazio. Era sotto e ancora una volta ha rimontato nel finale. Quella sfida all’Olimpico è da considerarsi cruciale non soltanto per i tre punti raccolti, ma anche per il morale visto che i rossoneri hanno dimostrato di essere cresciuti nella tenuta psicologica, mettendosi subito alle spalle la delusione per l’eliminazione in Coppa Italia. Fu il segnale di una acquisita maturità a cui si deve aggiungere un altro dato. In questa stagione sono stati oltre 15 i marcatori diversi andati a segno (nella lista anche il duttile difensore Kalulu), a dimostrazione di una notevole e preziosa intercambiabilità dentro una rosa che ha visto Giroud e Ibrahimovic leader non solo dell’attacco ma dell’intera squadra. La volata finale è stata poi affidata a Leao e Tonali, determinanti nelle ultime giornate.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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