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Play off, Perugia di slancio e Brescia in fase discendente: ma al ritorno le Rondinelle hanno perso solo due volte

Domenico Cantarini
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Lo stato di salute di una squadra che arriva a maggio dopo 38 intense giornate, la condizione atletica abbinata all’onda emotiva, è un po’ il termometro per misurare la chance di successo ai play off. Chi ne ha di più trasforma la stagione in indimenticabile. La spunterà solo una di 6 squadre. Il Perugia, con il pass staccato al fotofinish, cerca di ritagliarsi lo stesso ruolo da protagonista avuto in tutta la regular season e mettere da parte quello di comparsa.

 

 

Nel preliminare di sabato, in gara secca, la banda di Alvini affronta il Brescia a domicilio e i numeri recenti delle due squadre riequilibrano il confronto rispetto alle iniziali forze economiche in campo, mentre lo stato d’animo, quello sì, è un po’ lo stesso dell’agosto scorso: il Perugia era reduce dal salto dalla C, il Brescia aveva l’amaro in bocca per l’uscita nel turno preliminare dei play off per la A; oggi i grifoni arrivano di slancio all’appuntamento e le rondinelle con una parabola del rendimento discendente.   
BRESCIA IN CALO Alla fine del girone d’andata il Brescia era secondo con 37 punti dietro al Pisa (38), il Perugia era decimo con 28 punti. Dopo il giro di boa il Grifo ha viaggiato più forte delle rondinelle e ha messo insieme altri 30 punti, il Brescia è scivolato indietro fino al quinto posto perché ha conquistato 29 punti, rallentando notevolmente il ritmo rispetto alla prima parte di stagione. In particolare, nell’ultima finestra, proprio dallo scontro diretto dei “fattacci” del Rigamonti con la rimonta biancoazzurra (da 0-1 a 2-1) frutto anche di sviste della coppia arbitro-Var: dopo quel successo i lombardi erano ancora secondi (27 giornata) ma hanno iniziato a faticare, non gioco (un po' come prima) e nel trovare i risultati: sono 15 i punti delle rondinelle nelle ultime 11 gare (undicesimo rendimento); nella stessa fetta di campionato il Perugia ne ha fatti 17 (da settimo posto). 
 

 

PERICOLO X E anche vero però che il Brescia ha perso pochissimo: solo due partite, dopo lo scontro diretto con il Perugia, che sono anche gli unici 2 ko dell’intero girone di ritorno (con Cremonese e Cittadella). Ha anche pareggiato tanto (11 volte dopo la sosta invernale) e. proprio dopo il pari (1-1) di Pordenone, Cellino ha dato il ben servito a Inzaghi chiamando Corini: il tecnico dell’ultima promozione ha rialzato il rendimento, soprattutto in casa, con 12 punti in 7 gare e un solo ko, pur non andando oltre lo stesso quinto posto del momento in cui ha preso in mano la squadra. Ma le rondinelle hanno cambiato modo di giocare, con un più offensivo 4-3-1-2. E non è detto che sia uno svantaggio per Alvini. Perché Perugia e Brescia sono le squadre che hanno pareggiato di più in stagione (16 volte i biancorossi e 15 i biancoazzurri) ma il Grifo sabato ha un solo risultato. Ha bisogno di una partita aperta per tuffarsi, anche con l’entusiasmo, dentro la vittoria.