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Sputi al tecnico avversario, minacce agli arbitri, multe e squalifiche: le decisioni del giudice sportivo

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Fine settimana piuttosto complicato nei campi regionali. Si comincia in Eccellenza, con l’ammenda di 600 euro alla Narnese, “per comportamento oltremodo ingiurioso con lancio di sputi nei confronti dell'allenatore della squadra ospite. L'arbitro era costretto a sospendere la partita per cinque minuti per sedare tali comportamenti. Recidiva specifica plurima reiterata”. In Prima categoria stop di tre turni per il tecnico del Real Padule, “perché al termine della gara tentava di aggredire l'arbitro non riuscendovi perché trattenuto da propri tesserati”.

 

 

Inibizione fino al 15 luglio per un dirigente del Castel San Giorgio, “perchè ingiuriava l'arbitro, reiterando le offese in maniera plateale all'atto di lasciare il campo”. Stop di dieci turni a un giocatore dell’Allerona, “per condotta gravemente minacciosa ed ingiuriosa nei confronti dell'arbitro. In particolare, al termine della partita, cercava minacciosamente di raggiungere l'arbitro ostentando il pugno chiuso. Veniva tuttavia fermato dal proprio allenatore che ne evitava il contatto con l'arbitro ma, nella foga, continuava ad inveire nei confronti dei predetto con minacce, ingiurie e frasi blasfeme”. Dieci turni anche a un altro giocatore, stavolta dello Junior Carpine Magione, “per una condotta gravemente irriguardosa nei confronti dell'arbitro. Protestava platealmente ad alta voce, avvicinando il suo viso a quello del direttore di gara, successivamente faceva finta di dargli uno schiaffo e subito dopo gli appoggiava le sue mani sul petto”.

 

 

E ancora stop nel torneo Juniores fino al 15 giugno per un dirigente dell’Olimpia Pantalla e un altro della Nuova Gualdo Bastardo. In Under 17, squalifica di cinque gare a un giocatore della Narnese, “espulso per doppia ammonizione, passava accanto all'arbitro dandogli una spallata senza tuttavia arrecare danni fisici”.