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Stefano Tacconi, il figlio Andrea: "Papà è una roccia, ha mosso un po' gli occhi e gli arti. Fiero dell'affetto dei tifosi"

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Le condizioni di salute di Stefano Tacconi stanno tenendo col fiato sospeso migliaia di appassionati di calcio di tutta Italia. L'ex portiere della Nazionale, dell'Avellino, del Genoa e della Juventus - tra le altre - è ricoverato all'ospedale di Alessandria da sabato 23 aprile, a seguito di una emorragia cerebrale.  "La situazione è ancora stazionaria - avevano fatto sapere ieri, martedì 26 aprile dall'azienda ospedaliera - Tacconi è farmacologicamente sedato, ma ha dato qualche segno di gesto finalistico. Il percorso sarà ancora lungo e i prossimi giorni saranno determinanti per capire l'andamento della situazione. Sicuramente il fattore tempo è stato fondamentale: aver riconosciuto il problema e aver centralizzato le cure, trasferendo il paziente in un ospedale hub, ha fatto la differenza per un intervento precoce al fine di evitare una seconda emorragia che sarebbe potuta essere fatale. Ora dobbiamo dare tempo a Tacconi di combattere, grazie alle cure che sta ricevendo in Terapia Intensiva, e affrontare con forza i prossimi giorni”.

 

 

Ad aggiornare costantemente sulle condizioni dell'ex numero 1 nato a Perugia c'è anche il figlio Andrea, che ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera in edicola oggi. "La cosa che mi dà speranza è che l'ho visto colorito in faccia, ha mosso un po' gli occhi e gli arti. Lui fisicamente è una roccia. È in coma farmacologico. Dopo l'emorragia cerebrale ha subito un intervento che è andato bene. Ora bisogna aspettare, vedere come reagisce il fisico. I medici dicono che c'è stato un leggero miglioramento, ma sono cose lunghe", ha proseguito.

 

 

Il figlio di Tacconi era con il padre quando si è sentito male dopo aver preso parte ad un evento benefico ad Asti. "La mattina si è alzato dicendo che aveva un po' di mal di testa. Ha fatto colazione, ha preso un Oki. Non ha mai avuto niente, non ci siamo allarmati. Un paio di ore dopo, è sceso dalla macchina ed è crollato all'improvviso. Per fortuna i soccorsi sono arrivati subito", ha raccontato Andrea Tacconi. Il figlio dell'ex numero 1 bianconero ha rivelato di essere rimasto sorpreso dall'affetto ricevuto dai tifosi. "Mi hanno chiamato in tantissimi, da tutto il mondo. È una cosa che mi riempie di orgoglio", ha detto.