Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Stefano Tacconi, piccoli miglioramenti dopo l'aneurisma. Il figlio Andrea: "Sono i giorni più delicati"

  • a
  • a
  • a

Piccoli miglioramenti per Stefano Tacconi, l'ex portiere di Juventus, Genoa, Avellino e Nazionale - tra le altre - ricoverato da sabato scorso a seguito di una emorragia cerebrale da rottura di un aneurisma. L'aggiornamento sulle condizioni di salute è arrivato dal figlio del portiere nato a Perugia, Andrea, che su Instagram ha pubblicato una storia dove si legge che "giorno dopo giorno ci sono piccoli miglioramenti anche se i medici hanno detto che questi sono i giorni più delicati. Continuiamo ad essere uniti, per lui".

 

 

Andrea Tacconi, ieri sera lunedì 25 aprile, era intervenuto telefonicamente durante la trasmissione Calcio totale su Rai Sport, dove aveva detto che il padre "in questo momento è stabile, ma in coma farmacologico. Ha fatto una TAC lunedì pomeriggio e non ci sono particolari problemi. L’emorragia di sabato è stata fermata, ora dobbiamo attendere la ripresa. Ci sono i primi segnali che sono incoraggianti, papà muove un po’ gli occhi e gli arti, ma serve tempo". Proprio ieri sera, inoltre, durante Sassuolo-Juventus i tifosi bianconeri hanno esposto uno striscione per incoraggiare l'ex numero 1: "Capitan Fracassa ti siamo vicini".

 

 

Domenica 24 aprile l'azienda ospedaliera di Alessandria aveva diramato il bollettino che spiegava come il portiere fosse arrivato in ospedale il giorno precedente a seguito di una emorragia cerebrale da rottura di un aneurisma. "Le condizioni sono apparse subito importanti e serie - aveva detto il dottor Andrea Barbanera, direttore della Struttura di Neurochirurgia - abbiamo immediatamente svolto le indagini necessarie e svolto durante la notte un trattamento per evitare una seconda emorragia. Al momento le condizioni sono ancora importanti ma stazionarie e la stazionarietà in questo caso è un evento favorevole. Sarà possibile avere una più precisa idea sugli esiti solo nei prossimi giorni”.