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Ternana, Bandecchi furioso con l'arbitro: "E' un bugiardo, se l'avessi colpito avrebbe un enfisema polmonare". I video

Bandecchi, patron di Unicusano

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Stefano Bandecchi è una furia. Il presidente della Ternana, all'indomani del match contro il Frosinone finito 4-4, con il gol del pareggio dei ciociari arrivato al 96esimo su rigore dubbio, si scatena sul suo profilo Instagram. Quattro video e una serie di Stories per dire la sua sull'operato del direttore di gara Robilotta, autore, secondo il patron delle Fere, di un operato non all'altezza. "Buonasera, fino al 22 di maggio non posso entrare in campo per aver detto all'arbitro di non averci capito una mazza della partita nella parte finale. Non aveva visto bene il corner e il rigore...L'arbitro non ci capisce una mazza. Sulla mia televisione due volte l'ora passeranno il corner e il rigore, a ricordo di chi ha sbagliato", ha detto il presidente in un primo video. E ha proseguito: "Invito anche tutta la Figc e i designatori degli arbitri di andarsi a vedere sul 264 del digitale terrestre - avete tempo fino al 20 maggio - il corner che non c'era dove il calciatore avversario colpisce di testa prima di buttare fuori la palla e poi il rigore che non c'è. In questa maniera potrete anche apprendere come mai io mi auguro che il prossimo anno questo arbitro non possa più arbitrare partite di calcio milionarie, dove si spendono un sacco di soldi. Cari signori, iniziamo ad usare il cervello".

 

 

Bandecchi ha quindi proseguito: "Sul canale 264 del digitale terrestre saranno trasmesse fino al 20 di maggio due volte l'ora il corner e il rigore che non c'erano della partita Ternana-Frosinone, per fare i complimenti più grandi all'arbitro, sperando che gli serva di lezione per capire che magari il prossimo anno farà un altro lavoro". Il numero uno dei rossoverdi è andato avanti in un quarto video: "Dimenticavo, l'arbitro di ieri è anche bugiardo per due motivi. Il primo è perché io al centro del campo gli ho detto che ha sbagliato perché doveva vedere la var, dopodiché non è vero che gli ho messo le mani addosso, se l'avessi fatto oggi avrebbe un enfisema polmonare come minimo. Io ho alzato un dito e lui è venuto contro in un corridoio molto stretto dove io non entravo nemmeno con le spalle. Io ero andato nello spogliatoio della Ternana, non nel suo. E adesso, con i miei avvocati, vedo pure se posso querelarlo". Il patron ha poi proseguito anche nelle Instagram Stories, mostrando i video delle azioni contestate. "Questo corner che state vedendo non è mai esistito. Soltanto un non vedente, con tanto di rispetto per loro, può accorgersi che lì c'è un corner a nostro discapito. Per essermi lamentato di questa cosa ho preso giorni di sospensione, perché in Italia se cerchi la giustizia trovi la legge, e spesso sono fatte da chi la giustizia non sa nemmeno dove sta di casa. Saluto l'arbitro, sperando che sia l'ultimo anno che si occupi di questo sport almeno in Serie B. Il rigore che state vedendo non è mai esistito. Soltanto l'abitro l'ha visto. Si è anche offeso quando gli è stato detto. Ora lo potrà vedere tutto il mondo così forse lui potrà sempre aggiornarsi e migliorare se stesso. Nel frattempo lui ha pensato bene di farmi prendere dei giorni di espulsione dal gioco del calcio. Come sempre le pene si scontano, ma devo dire con molta sincerità che speravo ci fosse giustizia".

 

 

Bandecchi, si legge nel comunicato del giudice sportivo, è stato inibito fino al 20 maggio per avere "al termine della gara, sul terreno di giuoco, con fare intimidatorio, rivolto una critica irrispettosa al direttore di gara, successivamente, negli spogliatoi, reiterava tale atteggiamento ed impediva fisicamente all'Arbitro di accedere al proprio spogliatoio ponendogli una mano sul petto". Per quanto riguarda le ammende, 5000 euro di multa alla Ternana "per responsabilità diretta ai sensi dell'art. 6 comma 1 CGS, per il comportamento tenuto, al termine della gara, del presidente dott. Stefano Bandecchi, nei confronti del Direttore di gara".