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Lorela Cubaj e Danilo Petrucci, Terni con basket e moto va alla conquista dell'America

Luca Mercadini
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L’esordio vincente di Danilo Petrucci e l’arrivo di Lorela Cubaj. Due ternani alla conquista dell’America. Nel giro di poche ore ecco il doppio successo del pilota Ducati nel prestigioso MotoAmerica e l’annuncio ufficiale dell’ingresso della giovane cestista nel più importante campionato di basket femminile al mondo. Diciamo che non capita tutti i giorni. E Terni gongola perché l’immagine della città grazie allo sport è proiettata con successo in tutto il pianeta. Ad aprire le danze ci pensa il popolare Petrux domenica mattina con la vittoria in gara 1 nel circuito texano di Austin, bissata il giorno successivo nella seconda prova.

 

 

Il 31enne campione ternano continua a stupire per la straordinaria capacità di adattamento alle diverse formule del motociclismo. Dal doppio successo nel Moto Gp nei circuiti top del Mugello e Le Mans alla straordinaria impresa nella quinta tappa della Dakar fino al trionfo americano delle ultime ore. La pista, l’asfalto, il rally più famoso al mondo nel deserto del Qatar e ora il torneo Usa. Petrucci dove lo metti sta e soprattutto vince. Cosa tutt’altro che facile ad Austin perché l’albo d’oro del MotoAmerica sorride di rado ai colori azzurri. Prima di lui solo due piloti italiani avevano centrato il successo: Gramigni nell’ormai lontano 1996 e Zanetti in tempi più recenti nel 2020. 

 

 

Fin qui Petrucci. Ma a poche ore di distanza nella notte di lunedì arriva un’altra straordinaria notizia per lo sport ternano. Lorela Cubaj, 23 anni, cresciuta con la Pink giocherà nella Wnba, in maglia New York Liberty. L’ultima italiana a riuscirci era stata cinque anni fa Cecilia Zandalasini. Parliamo di un risultato di grande prestigio perché solo sette atlete azzurre prima di lei erano riuscite nell’impresa. Lorela dopo i trascorsi ternani si mette in luce nella serie A italiana con il Reyer Venezia.

 

 

Poi l’esordio in nazionale dove disputa 19 partite con uno score di 63 punti. Da lì arriva la chiamata del college universitario Georgia Institute of Technology. Il resto è storia dei nostri giorni e accomuna in un unico grande abbraccio due campioni dello sport ternano. Il talento affermato di Petrux e la freschezza esuberante di Lorela Cubaj. Il centauro buono per tutte le occasioni e l’astro nascente del basket femminile. Terni che ha già in Foconi un formidabile asso del fioretto internazionale e presto si appresterà a diventare capitale della scherma paralimpica mondiale, non poteva chiedere di più. La visibilità oltre oceano che la porta alla conquista dell’America è un trampolino di lancio dai confini inesplorati. Che, se adeguatamente sfruttato, può andare ben al di là dei semplici risvolti sportivi.