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Rosi, il fumettista capitano della Clitunno: "Il mio pallone a vignette"

Fabiana Grullini
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Riccardo Rosi è il capitano della Clitunno. Un sodalizio iniziato 7 anni fa per il difensore classe 1991. E fa quasi sorridere definirlo difensore perché Riccardo, con il trascorrere degli anni, ha dimostrato di essere un giocatore estremamente poliedrico: a disposizione per rafforzare la difesa, ma pronto anche quando necessario dare aiuto a centrocampo e capace di mettersi in discussione anche in attacco.
La versatilità è una caratteristica che porta anche fuori dal campo. Slacciati gli scarpini, infatti, e dopo il lavoro alla Meccanotecnica, Riccardo si rilassa col disegno e l’illustrazione, tanto che spesso dedica disegni e vignette alla sua squadra.
Come nasce la passione per il calcio e per il disegno?
“Sono passioni che coltivo fin da piccolo. Per il disegno in particolare mia mamma mi parla di una dote innata perché già da piccolissimo andavo alla ricerca di fogli, colori, e matite e arricchivo i miei disegni con dettagli estremamente precisi e fantasiosi. Seppure io non abbia mai seguito corsi di specializzazione specifici ho sempre osservato molto e ho cercato di riproporre da autodidatta quello che vedevo e vivevo, cercando di costruire i tratti distintivi del mio stile. Ho seguito un percorso di studi più improntato al disegno tecnico ma ero certamente motivato a sperimentarmi anche nell’ambito del disegno artistico”.
 

 

 

E il calcio?
“Contestualmente ho iniziato a giocare a calcio. Anche in questo caso si è trattata di una passione innata che è cresciuta anche grazie all’entusiasmo che mi ha saputo trasmettere mio padre, Marcello, che è stato nel mondo del calcio regionale per oltre 40 anni, giocando e allenando in realtà come Spello, Foligno e Trevi. Anche mia mamma però è una grandissima appassionata di questo sport. Ha solo un difetto: tifa Inter mentre io sono della Juventus”.
Quali sono i tuoi soggetti preferiti quando disegni?
“Spesso disegno vignette e situazioni che mi circondano: i miei amici, la famiglia, me stesso, particolari momenti di vita che ho piacere a fissare. Negli ultimi anni mi sono orientato sul genere fumettistico digitale. Uno dei primi lavori che ho fatto erano illustrazioni per corsi di formazione specialistica e di accompagnamento a testi tecnici specifici. Ora faccio grafica e illustrazione su commissione. Non ne accetto mai moltissime perché il tempo è sempre poco e, al momento, non si tratta della mia occupazione principale. Inoltre... amo essere preciso per cui serve tanto tempo”.
 

 

 

E in futuro?
“Disegnare mi piace molto e per questo motivo non smetto mai di dedicare del tempo a questa passione. Non escludo che in futuro possa diventare un’attività a tempo pieno”.
Illustrazioni sulla tua esperienza calcistica?
“In questi 7 anni alla Clitunno di vignette ne ho fatte diverse. Alcune su richiesta dei compagni di squadra e altre per mia ispirazione.
La Clitunno è salva. Che ambizioni hai?
“Io sono abituato a puntare alle stelle e quando inizio un campionato penso sempre a giocare alla grande. Ci prepariamo ad affrontare il finale di stagione godendoci il divertimento che questo gioco sa regalare e puntando a raccogliere tutte le soddisfazioni possibili”.