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Calcio, Vicario, ex portiere del Perugia, adotta una famiglia ucraina

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Ci sono portieri che fanno parlare di sé per le belle prestazioni sul rettangolo da gioco, altri che sono re dei social e uomini spogliatoio e poi c'è Guglielmo Vicario, l'ex numero 1 del Perugia, che oltre ad essere un punto di riferimento dell'Empoli in Serie A, è finito sulle cronache dei giornali e alla ribalta sui social per il suo comportamento fuori dal campo. Sì, perché l'estremo difensore di proprietà del Cagliari ha adottato una famiglia ucraina che è scappata dalla guerra. Ad annunciarlo è stato proprio l'Empoli.

 

 

"Dall'Ucraina all'Italia, da Dnipro a Udine: il nostro Guglielmo Vicario e la sua famiglia hanno accolto e ospiteranno il piccolo Milan e la madre Hanna. Per fuggire dalla guerra, per ricominciare", si legge in un tweet del club toscano, attualmente al 13esimo posto in Serie A e a sette punti dalla fatidica quota 40 punti, che significherebbe matematica salvezza. 

 

 

E lo stesso numero 13 dell'Empoli, determinante in tutte le partite giocate fin qui dagli azzurri, ha pubblicato una foto sul suo profilo Instagram. "Con il mio amico Milan", si legge nella didascalia. Come si legge sul sito gianlucadimarzio.com, Vicario si è recato personalmente nella città dove è nato e dove ancora oggi vivono i suoi genitori per mamma e figlio. Al bimbo, appassionato di calcio, Guglielmo ha donato la maglietta numero 13 con cui quest'anno sta facendo innamorare i tifosi dell'Empoli. La scoperta è stata accompagnata da lacrime e commozione del bambino, incredulo di essere finito sotto l'ala protettiva di un calciatore, e la commozione si è poi trasferita al padre, costretto al fronte e contattato in videochiamata una volta raggiunta casa di Vicario.