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Mihajlovic, la malattia è tornata: "Gli darò un'altra lezione ma mi devo fermare". L'allenatore del Bologna aveva già lottato contro la leucemia

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Sinisa Mihajlovic è pronto a lottare ancora una volta contro la malattia. L'allenatore del Bologna si è presentato oggi, sabato 26 marzo, in conferenza stampa. Una convocazione arrivata a sorpresa alle prime ore del mattino, che ha portato tutti a pensare al peggio. E di questo, purtroppo, si tratta. Il tecnico serbo ha annunciato che la leucemia che lo aveva colpito oltre due anni fa è tornata a farsi viva e che per questo dovrà ricoverarsi nuovamente in ospedale. "Mi è stato consigliato di intraprendere un percorso terapeutico che possa eliminare sul nascere ogni ipotesi negativa, questa volta per usare un gergo calcistico non entrerò in scivolata su un avversario lanciato, come ho detto due anni e mezzo fa, ma giocherò di anticipo per non farlo partire. Si vede che questa malattia è molto coraggiosa per avere ancora voglia di affrontare uno come me, ma io sono qua e se non gli è bastata la prima lezione glie ne daremo un’altra".

 

 

"All’inizio della prossima settimana mi dovrò assentare e sarò ricoverato al Sant’Orsola di Bologna nel programma dipartimentale terapie cellulari avanzate diretto dalla dottoressa Francesca Bonifazi che mi ha già seguito nella fase precedente del mio percorso terapeutico. So di essere in ottime mani. Al contrario di due anni e mezzo fa quando a stento sono riuscito a trattenere le lacrime, questa volta mi vedete più sereno. So cosa devo fare e soprattutto la mia situazione è molto diversa da quella di allora", ha proseguito Mihajlovic.

 

 

Adesso, quindi, l'allenatore dei rossoblu si dovrà fermare per alcune settimane. "Spero che i tempi siano brevi. Mi conoscete e sapete che farò di tutto per renderli ancora più veloci, ma dovrò sicuramente saltare alcune partite. Ho già fatto allestire però nella stanza del reparto che mi ospiterà tutto il necessario a livello tecnologico per seguire la squadra h24… Dagli allenamenti a tutto il resto. L’inizio di questo 2022 non è stato fortunato, ma non dobbiamo piangerci addosso né io né la squadra, è nelle difficoltà che si misura il coraggio e la capacità di reazione degli uomini. Sono certo che i ragazzi non mi deluderanno. Io lotterò come sempre insieme a loro e so che loro lotteranno anche per me. Sono bravi ragazzi e bravi giocatori. Chiedo ai meravigliosi tifosi del Bologna di sostenerli e aiutarli. Che sia sul campo di allenamento di Casteldebole, al Dall’Ara, in trasferta o in una stanza di ospedale, noi non molliamo di un centimetro. Risaliremo in classifica e io tornerò presto qui, con la squadra e con tutti voi. Ringrazio anche il presidente, la società e i dirigenti per l’affetto e la vicinanza". In bocca al lupo, Sinisa.