Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Dybala-Juventus, il contratto non sarà rinnovato: retroscena e cifre del mancato accordo

Nicola Uras
  • a
  • a
  • a

Due ore per dirsi addio. L'incontro tra la Juventus e l'entourage di Paulo Dybala ha, di fatto, sancito l'addio del calciatore argentino a parametro zero alla fine della stagione. A meno di clamorosi dietrofront che - considerando la tempistica e i colpi di scena da telenovela in questa estenuante trattativa sul rinnovo del contratto - non sono da escludere. La dirigenza bianconera (Arrivabene, Nedved e Cherubini, assente Agnelli) ha incontrato alla Continassa l'agente Jorge Antun e Carlos Novel, l'uomo che cura le sponsorizzazioni dell'argentino. L'accordo non è stato raggiunto e le parti sono sembrate anche piuttosto distanti. 

 

 

I dirigenti bianconeri hanno aggiornato l'entourage di Dybala sull'offerta e le indiscrezioni raccontano siano stati offerti 6 milioni a stagione come parte fissa, più una parte legata al raggiungimento di alcuni obiettivi che farebbero lievitare l'ingaggio sino a 10 milioni. Questa parte variabile sarebbe fortemente legata a presenze e gol, una sorte di "garanzia" che per la società - visti gli ultimi infortuni - sarebbe imprescindibile. Cifre dunque lontane da quanto le parti si erano promesse lo scorso autunno (8+2), ma anche dall'ingaggio attuale (7,3). Non c'è poi neanche l'accordo sulle commissioni chieste dall'agente (si vocifera di 10 milioni alla firma del rinnovo). Allo stato attuale il contratto di Dybala non sarà rinnovato. 

 

 

Chiaro che la separazione tra la Juve e Dybala non è stata sancita oggi, 21 marzo 2022. Ma a gennaio quando Arrivabene ha spostato a fine febbraio e poi a marzo inoltrato ogni tipo di dialogo dopo che le parti - giova ricordarlo - si erano dati la mano su cifre e durata del prolungamento. Poi gli infortuni a catena dell'argentino, l'acquisto di Vlahovic, qualche piccola scortesia tra le parti. La realtà è che Dybala non è ritenuto centrale da parte della Juventus: capitò nel momento in cui dopo un super biennio la Juve virò su Ronaldo - l'argentino ha sofferto quel triennio ai margini con il portoghese - ed è ricapitato anche quest'anno a campo sgomberato da compagni ingombranti. Almeno fino a gennaio. Peccato, perché tra Dybala e Vlahovic c'è l'intesa e rinunciare a due attaccanti che sanno cercarsi e trovare in area è rischioso. Ma evidentemente anche Allegri non lo ritiene più centrale nella sua idea di Juventus. Dopo il Covid il numero dieci argentino è incappato in una lunga sequela di guai fisici. E così lo score di 113 gol in 283 presenze avrà poco tempo per essere incrementato: dopo 7 stagioni la Juve e Dybala prendono strade diverse.