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Rompe il cartellino all'arbitro, capitano del Passignano squalificato 6 mesi: il suo club lo sospende

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Si è risolto il caso della partita Passignano-Via Larga Marsciano di Prima categoria, gara sospesa dopo un quarto d’ora di gioco sullo 0-1 dall’arbitro Cicoria di Foligno perché rimasto senza cartellino rosso che un giocatore lacustre espulso (per proteste dopo la mancata concessione di un rigore) aveva ripetutamente calpestato tanto da renderlo inutilizzabile.

 

 

Mercoledì 16 marzo è arrivata la sentenza del giudice sportivo: gara da ripetersi, squalifica fino al 30 settembre per il giocatore in questione William Poncinelli (tra l’altro sospeso a tempo indeterminato dal club di appartenenza), una giornata di stop al tecnico del Passignano, Massimiliano Renzetti, e 180 euro di multa alla società di casa. Le ragioni di una sanzione che tutti pensavano potesse essere più dura? Lo si capisce dalla motivazione addotta dal giudice sportivo, che scrive che “sebbene il gesto posto in essere dal Poncinelli risulti estremamente antisportivo e irriguardoso nei confronti del direttore di gara, non può ascriversi alla società Passignano la responsabilità dell’interruzione definitiva della gara; che, infatti, al di là della perduta serenità lamentata dall’arbitro (da intendersi quale condizione meramente soggettiva) non sono stati evidenziati dal direttore di gara, situazioni oggettive che impedissero la prosecuzione della partita”.

 

 

Tutto da rifare, quindi, con il Passignano che mercoledì 16 marzo però - come detto - ha preso una posizione netta: “L’Asd Passignano ha preso la decisione di sospendere a tempo indeterminato l’attività del proprio capitano - recita la nota del club, riscontrando nell’accaduto di domenica scorsa un atteggiamento che non rientra nel nostro modo di pensare il calcio, che deve essere sempre e comunque un divertimento e da esprimersi con l’educazione necessaria sia in campo che fuori”.