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Vladimir Putin messo ko dal mondo dello sport: una sonora sconfitta

Julie Mary Marini
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Vladimir Putin non se la deve vedere soltanto con l'esercito Ucraino, la resistenza, le sanzioni dell'occidente, la Nato, l'opposizione interna. Una reazione durissima e perentoria arriva anche dal mondo dello sport. Un mondo particolare perché chi ci vive ha sempre un chiaro obiettivo: vincere. E così piovono le reazioni degli atleti di tutte le discipline sportive e da ogni angolo del globo. A partire dalla Federazione Internazionale di Judo che ha messo letteralmente ko il dittatore russo, sospendendolo dalla presidenza onoraria e dal titolo di ambasciatore della federazione. Putin è da sempre praticante di judo, arte marziale su cui ha anche scritto un libro. Il mondo del calcio lo sommerge di gol. Se fosse una semplice partita averebbe già perso 20 a zero. La Uefa gli ha tolto la finale di Champions League in programma a San Pietroburgo; le nazionali di Polonia, Svezia e Repubblica Ceca hanno annunciato che non giocheranno contro la Russia nei playoff per le qualificazioni ai Mondiali in Qatar. Più dura la Francia che chiede alla Fifa di escludere la Russia dai Mondiali. 

Nel Regno Unito erano imminenti possibili provvedimenti contro il proprietario del Chelsea, Roman Abramovich. Il magnate russo ha subito annunciato la decisione di lasciare la guida del club, affidando la sua gestione alla Fondazione di beneficenza per il bene del club stesso. Oggi il Chelsea ha duramente condannato l'invasione dell'Ucraina. Hanno fatto il giro del mondo le immagini dell'abbraccio tra Zinchenko e Mykolenko prima della partita tra Manchester City ed Everton.

Centinaia le prese di posizione degli atleti di tutto il mondo e di qualsiasi sport. Tweet, foto su Instagram, post su Facebook, interviste: un coro unanime contro la Russia e Vladimir Putin. Un coro di cui fanno parte anche numerosi sportivi della stessa Russia. In Italia il presidente della Federnuoto Paolo Barelli ha incontrato Yaroslav Melnyk, Ambasciatore d'Ucraina a Roma, e ha annunciato la disponibilità ad ospitare al centro federale di Ostia i nuotatori ucraini che non possono proseguire gli allenamenti in vista degli impegni internazionali. Il Potenza, nella persona del presidente Salvatore Caiata, ha deciso di devolvere l’intero incasso della partita contro la Paganese, alle popolazioni ucraine colpite dalla guerra. Saranno acquistati beni di prima necessità, soprattutto derrate alimentari e farmaci. Il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, ha annunciato sui social che non concederà il palazzetto dello sport al Cska Mosca per le partite di Eurolega. Sofiia Yaremchuk (Esercito) atleta con doppia cittadinanza italiana e ucraina, a Napoli è arrivata al traguardo della mezza maratona con la bandiera del suo Paese d’origine. Numerose le proteste anche delle tifoserie ultras di mezzo mondo con striscioni e cori.