Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Morto Pierluigi Frosio, il capitano del Perugia dei miracoli

Nicola Uras
  • a
  • a
  • a

Addio a Pierluigi Frosio, capitano del Perugia dei miracoli, quello dell'imbattibilità in Serie A, capace di sfiorare la vittoria dello scudetto facendo sognare una città intera. Frosio, 73 anni, è morto dopo aver lottato con una grave malattia. Ricoverato da alcune settimane all'ospedale di Monza, le sue condizioni si erano aggravate proprio negli ultimi giorni. "Sei stato e sarai sempre il mio eroe. Ciao papà" il saluto sui social del figlio Alex - cresciuto proprio in Umbria - ora giornalista de La Gazzetta dello Sport.

 

 

Frosio - soprannominato il Colonello dal presidentissimo D'Attoma - rappresenta la storia del club biancorosso: dieci le stagioni giocate con il Grifo sul petto, secondo calciatore di tutti i tempi come presenze (323, di cui 170 in A rappresentano il record assoluto nel club), capitano e leader della squadra che - dopo la vittoria della Serie B nel 1975 - fece tremare le grandi del calcio italiano andando a un passo dalla conquista della Serie A nel 1979. Difensore, fu uno dei primi a interpretare il ruolo di libero in chiave moderna grazie a un'intuizione di Ilario Castagner. Appesi gli scarpini al chiodo iniziò proprio a Perugia, nel settore giovanile, la carriera da tecnico. Firmò la promozione del Monza di Galliani e Marotta in Serie B, allenò l'Atalanta in A, vinse un campionato di C2 con il Novara e a fine degli anni Novanta chiuse con un triennio a Monza in Serie B. Negli anni Duemila fu anche un brillante commentatore televisivo. 

 

 

Legatissimo alla città di Perugia, appena qualche mese fa era stato in città insieme al figlio per una serata a San Sisto in cui si parlò degli anni del suo Grifo. E anche in quella occasione i tifosi lo avevano omaggiato con un striscione.