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Calcio, Perugia - Frosinone sarà diretta da Serra, l'arbitro delle polemiche in Milan - Spezia

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Una designazione che fa rumore. Perché Perugia - Frosinone non è mai una partita come le altre, specie dopo quel 4 maggio 2014, giorno in cui il Grifo trionfò sui laziali e tornò in Serie B proprio a discapito del club ospite. A dirigere il big match del Curi in programma sabato 12 febbraio alle 16,15 sarà Marco Serra, arbitro di quel Milan - Spezia dalle mille polemiche che costò i tre punti ai rossoneri proprio allo scadere. Da allora, 17 gennaio, il direttore di gara torinese non ha più messo il fischietto in bocca. La designazione di sabato, quindi, è un'occasione per ripartire.

 

 

Serra, come detto, è stato l'arbitro di Milan - Spezia del 17 gennaio. Una partita condotta senza sbavature fino al minuto numero 92: sul punteggio di 1-1, Rebic viene atterrato al limite dell'area ma riesce comunque a far recapitare il pallone a Messias, che batte Provedel e porta il Milan in vantaggio. Serra però, prima che il pallone venga calciato in rete dal giocatore con la maglia numero 30, fischia il fallo e di fatto nemmeno annulla il gol del vantaggio, visto che quando Messias calcia il gioco è già fermo. Il tutto però per una frazione di secondo, visto che nemmeno i giocatori dello Spezia avevano fatto in tempo ad assimilare il fischio del direttore di gara. Serra si rende immediatamente conto e chiede subito scusa, ma l'errore resta. Il Milan non passa in vantaggio e addirittura si fa rimontare dai liguri, che trovano il gol vittoria al 96esimo. Da quel momento, tante polemiche, minacce e accuse sono arrivate all'indirizzo dell'arbitro di Torino, che però già a caldo era stato rincuorato dai giocatori del Milan.

 

 

Lo ha raccontato lo stesso Serra in un'intervista ai microfoni di Sky Sport pochi giorni fa. "Non ho dormito, al massimo un'ora. Ma adesso voglio soltanto tornare in campo - aveva detto - Nella mia testa c'è probabilmente un errore di priorità - spiega - io mi concentro su Rebic e su Bastoni che sta arrivando da dietro e penso 'se lo tocca è fallo', perché sta tirando in porta quindi non può prendergli la palla senza fare fallo. Concentrandomi su quello mi perdo lo scenario completo e non vedo Messias che sta per tirare. Ho il ricordo di aver pensato mentre la palla gli arrivava 'speriamo non la butti dentro...'. Questo sì. Credo che Rebic sia partito con l'idea di strangolarmi. Poi penso che abbia capito da uomo di campo che anche lui magari avrà sbagliato un gol a porta vuota, ed era quello che avevo fatto io in quel momento. Credo che tanti di noi arbitri, forse tutti, avremmo avuto la stessa reazione, dal più giovane al più vecchio, sono sicuro. Al termine della partita passa qualche giocatore del Milan... Florenzi era affranto come me, sembravo io... e addirittura mi abbraccia. Poi Calabria, da capitano, passano Theo Hernadez e Diaz, anche loro a dirmi 'succede'. Il succo era sempre 'reagisci, che si sbaglia tutti'. E poi arriva anche Ibrahimovic e la sostanza del suo intervento era 'ora dimostra di essere forte e reagisci'. Mi ha fatto molto piacere ma credo di aver realizzato il giorno dopo il gesto che avevano fatto, sul momento nello stato emotivo in cui ero non l'ho apprezzato come dovevo. Anche il designatore Rocchi mi ha detto 'questa è la serie A' e poi ha aggiunto 'qui non si abbandona nessuno, massima serenità, tornerai ad arbitrare' ed è il mio obiettivo a breve termine". Sabato quindi la grande occasione: Serra non vorrà sbagliare.