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Perugia e Ternana dopo il mercato: ecco come giocheranno

 derby perugia-ternana 1-1 Foto: belfiore

Acquisti e cessioni delle due squadre e termini degli accordi

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Chiuso ufficialmente alle 20 di ieri il mercato, a Milano il patron Santopadre e il diesse Giannitti del Perugia hanno definito le 2 trattative già avviate nelle ultime ore dopo l’ingaggio di Marco Olivieri (1999) in prestito biennale dalla Juventus (con diritto di riscatto, obbligo in caso di promozione). L’attaccante in biancorosso ritrova Matos a 6 mesi dal campionato vinto insieme a Empoli lo scorso anno (5 reti). È oneroso l’acquisto di Christian D’Urso (1997) dal Cittadella: il riscatto del cartellino del calciatore scatta al primo punto conquistato e il centrocampista si lega al Perugia fino al 30 giugno 2025. Per l’operazione il Grifo ha investito circa 300mila euro. Sono 14 le presenze stagionali della mezzala (o trequartista) che a Cittadella si è consacrato in B negli ultimi 2 campionati (60 gettoni e 7 reti). Per rinforzare le corsie la società di Pian di Massiano ha ingaggiato in prestito secco dal Pisa il mancino Andrea Beghetto (1994, era ad Alessandria), nato proprio a Perugia perché figlio di quel Massimo che in biancorosso ha fatto la storia negli anni ’90. L’ultima giornata è stata caratterizzata anche dalla trattativa per il centravanti Marco Tumminello (1998, Reggina in prestito dall’Atalanta) collegata però all’eventuale partenza di Carretta (corteggiato dall’Ascoli) che non si è concretizzata.   

 

LE CESSIONI Il mercato biancorosso si è chiuso dunque con 3 arrivi e 6 partente. Definite ieri le cessioni fino a fine stagione di Samuele Righetti (2001) al Gubbio e Kalifa Manneh (1998) al Taranto. Nei giorni scorsi gli addii di Dimitrios Sounas (1994, Catanzaro), Andrea Bianchimano (1996, Viterbese), Jacopo Murano (1990, Avellino) e Valentin Vanbaleghem (1996, RE Virton).  

 

QUI TERNANA Luka Bogdan è della Ternana. Operazione definita con la dirigenza della Salernitana e col procuratore Paolo Paloni di “Football trade” venerdì sera ma ratificata soltanto ieri pomeriggio per le difficoltà di ordine burocratico emerse tra sabato e domenica. Difficoltà superate grazie alla ferma volontà del marcatore centrale croato di tornare a lavorare alle dipendenze di mister Lucarelli dopo le esperienze in comune di Catania (nella stagione 2017-18) e di Livorno (nella prima parte del torneo 2018-19) e grazie alla grande disponibilità di Walter Sabatini, peraltro impegnato in un giro vorticoso di trattative per ridisegnare radicalmente la compagine granata.