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Venezia-Ternana 3-1, Fere fuori dalla Coppa Italia

pettinari Foto:  lapresse

Bella prova di fronte a una squadra di serie A. Che gol Pettinari

Michele Fratto
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Che bella Ternana in laguna. Le Fere escono a testa alta dalla Coppa Italia al termine di una prestazione sopra le righe contro una squadra in forma come il Venezia. I rossoverdi hanno battagliato fino alla fine, colpiti in maniera definitiva solo nel momento di stanca e con una differenza tecnica che, nel momento dei cambi, si è palesata in tutta la sua forma. Alla fine, il tre a uno in favore dei lagunari è risultato sin troppo punitivo per una Ternana che, nella prima frazione, meritava miglior sorte.

 

Dopo sei minuti, schema su punizione che libera Defendi al tiro, la conclusione sbatte su Pettinari e termina alle spalle di Lezzerini. Dopo il consulto al Var, Minelli decreta influente la posizione di fuorigioco da parte di Mazzocchi. La squadra di Cristiano Lucarelli non demorde, non subisce il contraccolpo e continua a spingere. Ecco arrivare tanti regali di Natale anticipati da parte delle difese, con Sigurdsson e Mazzocchi fermati solo dagli interventi degli estremi difensori. La pressione delle Fere è continua. Defendi alto a destra torna ai suoi vecchi fasti in carriera mentre Salzano e Celli costruiscono una buona catena sulla parte sinistra del campo. Il terzino, però, sull’ennesimo scatto in avanti si accascia al suolo dolorante ed è costretto a uscire. Insomma, finisce un’ottima prima frazione da parte delle Fere.

 

Sarà anche Coppa ma la posta in palio vale lo spettacolo offerto. Il Venezia accelera e passa con Heymans, che insacca di piatto su scarico al limite di Peretz. Poi, la magia. Pettinari da punizione disegna una traiettoria stupenda e va a togliere le ragnatele dall'incrocio destro della porta difesa da Lezzerini. Applausi a scena aperta e Fere di nuovo in carreggiata. Krapikas esulta e la curva dei veneti inizia a prendere di mira il lituano. L’occasione per Defendi in area mette paura a Zanetti che corre ai ripari iniziando a mettere in campo i pezzi pregiati. Così Crnigoj riceve al limite, prende la mira e supera Krapikas per il vantaggio. Il Penzo inizia a spingere forte e la Ternana, forse, paga qualcosa in termini fisici. Iniziano i cambi e nella Ternana si rivede a distanza di tempo Modibo Diakité, entrato al posto di uno stanco Proietti con Kontek alzato sulla linea del centrocampo. Però Forte, nei radar di mercato della Ternana qualche stagione fa, decide di chiudere il match. Peccato, contro l’Atalanta sarebbe stata una festa da ricordare, ma la Ternana torna dalla laguna con diverse certezze sulle spalle.