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Palmerini, presidente del Cru: "Basta con violenza e razzismo"

Foto Testa

Luca Mercadini
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Il presidente del Cru della Figc, Palmerini, interviene con una nota per condannare i recenti episodi di violenza e razzismo nei campi regionali:  "A nome mio e dell'intero Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Umbria della F.I.G.C. – L.N.D., intendo stigmatizzare e condannare fermamente gli incresciosi episodi verificatisi nel corso dell'ultimo week end di gare. Fatti che sicuramente non rendono onore a un movimento, quello calcistico dilettantistico, che oggi più che mai dovrebbe fondare le proprie basi sui valori del rispetto, del fair play, dell'educazione e della tolleranza razziale. E invece sento parlare di insulti nei confronti del Direttore di Gara e degli avversari, con chiari contenuti discriminatori con riferimento alla razza, alla religione, al colore della pelle. In una società in cui ormai la globalizzazione e l'interazione tra popoli fanno da padrone alle dinamiche mondiali, risulta ancora più difficile accettare che in un campo di calcio si debba ancora assistere a forme di aggressività, sia di natura fisica che verbale, ad atti razziali, ad aggressioni ai danni degli Arbitri o degli avversari. A tal proposito, intendo ribadire con forza il mio totale biasimo nei confronti di tutti coloro si rendano protagonisti di qualsiasi forma di brutalità nei confronti del prossimo, violando totalmente quello che sono le norme cardini del mondo dello sport: la lealtà ed il rispetto. In un momento particolare della vita del nostro movimento, alle prese con gravi ristrettezze economiche, Presidenti, Dirigenti, Allenatori, Calciatori ed Arbitri devono lanciare un messaggio di solidarietà, emarginando quanti ignorano le regole di civile convivenza. Così come i genitori siano i primi protagonisti di azioni esemplari, ponendo la propria attenzione non sul mero risultato agonistico e sulle prestazioni dei propri figli, ma piuttosto sulla capacità del calcio di innescare sensazioni positive di amicizia e fratellanza. Pertanto, nell'augurarmi che episodi del genere possano sparire definitivamente dai campi e dalle pagine dei nostri giornali, invito tutti, facendo appello anche ai mezzi di informazione, mass media e quotidiani, a dare risalto ed apprezzare i sacrifici di ogni natura di cui sono protagonisti le Società ed i loro dirigenti, che meritano di essere tutelati in ogni sede e contesto, per l'importante funzione sociale che, insieme a Famiglia e Scuola, svolgono per i nostri giovani".