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Plusvalenze Juventus, gli inquirenti: "Dall'inchiesta elementi per la giustizia sportiva"

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L'inchiesta sulle plusvalenze come fosse una nuova Calciopoli per la Juventus? Lo scopriremo nei prossimi giorni, di sicuro il quadro rappresentato dai pm è nerissimo. "Quello che emerge dalle intercettazioni telefoniche dei dirigenti della Juventus è un sistema malato. L'inchiesta penale è praticamente chiusa, ma invieremo alla procura sportiva tutti gli atti che abbiamo raccolto e non solo sulla squadra bianconera". Cosa potrà succedere in ambito sportivo è ancora difficile da capire. "Noi ci occupiamo di reati, questa è una valutazione che dovrà fare chi si occupa di illeciti sportivi" concludono come riportato da La Repubblica. Trema il mondo bianconero (plusvalenze sospette per 282 milioni di euro), ma anche tutto quello del calcio (di queste operazioni hanno beneficiato tanti altri club).

 

 

Dopo l'audizione fiume dell'attuale responsabile dell'area tecnica Federico Cherubini, ascoltato sabato per quasi dieci ore, oggi è toccato all'amministratore delegato Maurizio Arrivabene che occupa il nuovo ruolo da quest'estate. Gli uomini della Guardi di finanza hanno perquisito i loro uffici alla ricerca di documenti utili a chiarire la situazione. Secondo la tesi della procura, però, prima di Cherubini e Arrivabene, che non figurano tra gli indagati, “ci sarebbe stata una gestione malsana delle plusvalenze” (frase testuale intercettata dagli inquirenti) utilizzata come strumento “salva bilanci” per correggere i rischi assunti per alcuni investimenti e i costi connessi ad acquisti e stipendi definiti al telefono “scriteriati”.

 

 

Nei guai ci sono il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e l’ex responsabile dell’area sportiva Fabio Paratici. I restanti tre, invece, sarebbero l’attuale Chief Corporate & Financial Officer Stefano Cerrato, l’ex Chief Corporate & Financial Officer, Stefano Bertola e l’ex dirigente finanziario Marco Re. Tutti e sei sono indagati. Resta poi da chiarire il mistero della scrittura privata con Cristiano Ronaldo, la “carta famosa che non deve esistere teoricamente” e che potrebbe riguardare retribuzioni arretrate di CR7.