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Plusvalenze e falso in bilancio, Juve nel mirino della Finanza: sotto inchiesta Agnelli, Nedved e Paratici

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Juventus nel mirino delle Fiamme gialle per il reato di falso in bilancio nell'ambito di alcune plusvalenze. I militari della Guardia di Finanza nella giornata di venerdì 26 novembre, su ordine della procura, hanno effettuato perquisizioni nelle sedi di Torino e Milano della Juventus. A comunicarlo in una nota è la procura, la quale ha sottolineato come i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Torino, delegati alle indagini, siano stati incaricati di reperire documentazione ed altri elementi utili relativi ai bilanci societari approvati negli anni dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci.

 

 

"Allo stato - si legge nella nota -, le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva. Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni. E' altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti. 

 

 

Le perquisizioni sono state avviate successivamente alla chiusura delle contrattazioni settimanali di Borsa italiana, dove il club calcistico è quotato. E dell'inchiesta è stata data comunicazione alla Consob e alla Procura Federale istituita della Figc. L’indagine, denominata Prisma, ha avuto avvio nel maggio 2021 ed è affidata ad un pool di magistrati del Gruppo dell’Economia, composto dai Sostituti Procuratori Ciro Santoriello, Mario Bendoni e dal Procuratore Aggiunto Marco Gianoglio, avvalendosi anche di attività tecniche di intercettazione di comunicazioni. La procura di Torino ha aperto quindi un fascicolo dopo che la Consob aveva avviato una verifica ispettiva nello scorso luglio e dopo la relazione della Covisoc che aveva portato la procura federale ad aprire un fascicolo. Secondo la Covisoc era necessario approfondire alcuni casi legati a operazioni di plusvalenze, in particolare quella con il Barcellona relativa allo scambio Pjanic-Arthur. Adesso la Juventus è indagata anche penalmente. I movimenti finiti nel mirino sono di circa 50 milioni di euro. Indagati per falso in bilancio sei membri del club, tra cui appunto Pavel Nedved, Andrea Agnelli e l'ex direttore sportivo Paratici.