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Superlega, Sir-Modena 2-3 nel segno di Ngapeth

 giannelli e solè Foto:  Testa

Gara spettacolare ma il francese contro Perugia resta imbattuto

Carlo Forciniti
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Impresa sfiorata. Perugia va sotto due a zero contro Modena. Sembra destinata a subire una dura lezione dai canarini di un Ngapeth a tratti incontenibile. Quando si trova con le spalle al muro, però, reagisce. Ispirata soprattutto dalle 5 stelle Giannelli, Rychlicki, Leon, Anderson e da un Colaci superlativo in difesa, rimanda il verdetto al tiebreak in cui la Leo Shoes è più fredda e cinica. E trascinata dal suo fenomeno francese. La Sir perde così la prima gara in campionato. Un ko che fa male ma che ci può stare contro un avversario competitivo come quello emiliano che solo tre giorni prima aveva superato Trento - pur rimaneggiata - 3-0. Rispetto a quanto accaduto a Ravenna, Grbic rilancia Solé al centro in coppia con Ricci. Giani conferma il solito starting six.

 

NEL SEGNO DI NGAPETH Modena prova la prima accelerata con Ngapeth che mura per il 6-8. Leon non ci sta e sorpassa per il 10-9. E’ il primo vantaggio bianconero. La partita è accesa. Godibile. Perché entrambe le squadre mostrano un volley di livello. Con la conseguenza che l’incertezza regna sovrana. I gialloblu provano una seconda mini fuga con un ace di Bruninho (15-17). Il +3 è di Leal (16-19). Anderson impatta (20-20) ma gli ospiti riscappano nuovamente con Ngapeth (21-23). Il set gira qui. Il timbro finale - neanche a dirlo - è del francese che vive uno splendido duello nel duello con Leon. MONOLOGO MODENESE Al rientro in campo, la Sir accusa il colpo. In pochi minuti Modena vola sul +6 (2-8), presa per mano dal duo Ngapeth (esiziale in battuta)-Nimir. In campo ci sono solo i canarini. Il secondo set di fatto non è mai in discussione, anche perché Perugia attacca con percentuali glaciali: 16%. Troppo bella Modena o troppo brutta Perugia? Un interrogativo alla Marzullo di difficile soluzione. Almeno al momento. Sul 6-19 torna Leon (sostituito all’alba del set) ma i buoi sono ormai scappati dalla stalla. Bruninho guida i suoi ad un perentorio 12-25. Otto muri contro uno gridano vendetta. 

 

GIANNELLI-RYCHLICKI SHOW Archiviata la pausa, per la Sir c’è solo un obiettivo: vincere il terzo parziale. E così è. Dopo un buon avvio modenese, segni di vita bianconeri quando Giannelli mura per il 7-7. Poi, l’ex Itas stamperà anche quello del 9-7 e del 14-7. Non contento, mette prima a terra il pallone dell’11-7. In questa fase, Rychlicki è una macchina in battuta non tanto e non solo per l’ace del +6,  13-7. L’1-2 è ormai cosa fatta. La certificazione arriva con un affondo di Anderson. In questo game, i muri sono 5-0 per la squadra del patron Sirci. E’ VERA SIR Il punto più bello di serata è di Rychlicki che all’inizio del quarto gioco esalta un miracoloso salvataggio di Colaci con un bagher rovesciato che sorprende la difesa ospite. La Leo Shoes imbarca acqua da tutte le parti. Ancora di più quando Leon bombarda dai 9 metri per il 7-3. Ora, è vera Sir. Ed il pubblico presente al PalaBarton apprezza. L’inerzia della partita si è completamente capovolta. La clamorosa rimonta è sempre più possibile. Sotto 13-7, Modena risale la corrente fino al  22-21 grazie ad un Ngapeth mortifero in battuta. Leon mura per il 23-21. Un’invasione vale il 23-22. Solè firma il 24-22. Un block di Giannelli allunga la gara al tiebreak. ANCORA NGAPETH Una coda di gara che vive di sorpassi e contro sorpassi. Fino all’8 pari. Modena sembra poi ad un passo dal successo ma un ace di Leon e un muro di Anderson ridanno verve alla Sir che alla fine alza bandiera bianca affossata dai colpi di Ngapeth.