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Superlega, Sir 23 battute vincenti in due gare: "Il migliore è Giannelli"

sirci e giannelli Foto:  Testa

Grbic spiega lo stato di grazia dai nove metri e dice: "Simone ci fa fare tanti break"

Luca Mercadini
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Dodici servizi vincenti contro Trento, undici ace rifilati a Milano. In tutto fanno 23 battute a segno in due gare consecutive e contro avversari di primo rango (Itas) o aspiranti tali (Allianz). Dalla linea dei nove metri Perugia è tornata a fare sul serio. Che sia Plotnytski (5 ace nell’ultimo incontro), Leon, Russo o Rychlicki poco cambia. C’è così tanta varietà di colpi che gli avversari sono avvertiti. Anche perché le scorie di inizio stagione sembrano smaltite e la battuta a cui Nikola Grbic tiene tantissimo è tornata a fare male. “Sì, ci tengo molto, come normale che sia - spiega il coach serbo della Sir -, la pallavolo moderna è così. Il servizio è fondamentale. Ormai tutte le squadre sono attrezzate in attacco e possono farti male. L’unico modo per tenere a bada le potenzialità offensive degli avversari è l’utilizzo al massimo della battuta”. Cosa che la Sir ultimamente sta facendo più che bene. “Sono i frutti del lavoro quotidiano che cominciano a farsi vedere. Dal primo giorno chi si è allenato con me ha potuto toccare con mano quanto sia importante per noi questo fondamentale. Però ci vuole tempo. Non un giorno, non poche ore. E’ per questo che ora, dopo un mese e mezzo di allenamenti specifici, il lavoro comincia a vedersi anche in partita”.

 


La varietà di colpi è tanta... “Sì, ma il migliore è Simone Giannelli”. A occhio si poteva pensare ad altri...“Certo, ma i numeri dicono questo. Non ci sono solo gli ace facili da catturare l’attenzione. Con il servizio di Simone riusciamo a ottenere il maggior numero di break anche perchè con il regista in battuta il muro ha i suoi intrpreti migliori”. Senza dimenticare il servizio potente di Leon. “Esatto. Le bombe di Wilfredo sono micidiali, è l’atleta che batte più veloce al mondo. Supera costantemente i 120 km orari, ma non solo in gara e ogni tanto. La sua è una costante anche in allenamento”. Con Milano molto bene Plotnytski. “Oleh non ha solo la potenza del colpo ben sopra i 100 km orari, ha dalla sua la possibilità di sferrarlo con il mancino, come fa Michieletto. E il pallone assume traiettorie spesso difficili da controllare”.

 


C’è poi la flot di Russo. Anche per lui due ace contro i meneghini di Piazza. “Sta rientrando piano piano dopo l’infortunio e questo è molto importante. Tra i battitori in flot è quello che manda la palla più veloce di tutti”. Chiudiamo con Rychlicki. Pure lui a segno dai nove metri sabato scorso al PalaBarton. “Kamil in battuta è sempre andato bene, anche quando a inizio stagione non riusciva a passare in attacco come voleva”. Breve riepilogo. Sir con tante frecce al proprio arco dai nove metri. “E’ evidente, Leon usa quasi esclusivamente la potenza del colpo, poi c’è chi predilige il servizio flot, ma non manca neanche la precisione. Giannelli, tanto per fare un esempio, sa mettere la sfera dove vuole. Palla corta, tagliata in posto cinque e via di seguito... senza dimenticare la bravura di Anderson. Ma tutte queste qualità servono a poco se rimangono sulla carta e non trovano applicazione in partita. E per farlo serve allenamento. Provare e riprovare, continuamente. Solo così si cresce”. Provare e riprovare. I verbi che Nikola Grbic predica da inizio stagione. E che la Sir sembra ormai aver assimilato.