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Ronaldo, il video della doppietta: beffata l'Atalanta. Con il Manchester finisce 2-2

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I sogni di Champions atalantini si infrangono su CR7: con due gol nei minuti di recupero, nel primo tempo (46’) e nel secondo (91’), Ronaldo riacciuffa l'Atalanta andata per due volte in vantaggio contro il Manchester United, all’11’ con Ilicic e al 55’ con Zapata, e che per lunghi tratti avrebbero meritato la vittoria. Ma il re della Champions (con la doppietta di oggi sono 139 i gol nella massima competizione europea) ha detto no. In un girone che resta apertissimo.

 


Il Manchester parte subito in avanti e Cristiano Ronaldo già al primo minuto tenta un tiro da 35 metri. È il preludio alla partita del campione portoghese, che scende in campo determinato. Al 4’ un tiro deviato di McTominay finisce sul palo con Musso spiazzato. Il Manchester prova a premere ma l’ Atalanta tiene bene il campo e non si fa intimorire. E ha la prima occasione all’8’ con Zapata lanciato in area da Pasalic ma anticipato di un soffio da De Gea. È l’antipasto al gol di Ilicic, un tiro dal limite dell’area su assist di Zapata non irresistibile ma che il portiere del Manchester si fa passare sotto la pancia. Al 46’, al termine di uno spettacolare triangolo in velocità con Bruno Fernandes, Ronaldo timbra il cartellino con il suo 126esimo gol con la maglia del Manchester, 138esimo in Champions, e riporta sul pari gli inglesi.

 


Nella ripresa, al 55’, break atalantino e gran gol di Zapata, ma l’attaccante sembra in fuorigioco e cala il gelo sullo stadio. Il Var però conferma la rete e i tifosi esplodono. La partita cambia nuovamente e il Manchester comincia a sbilanciarsi per cercare il pari, lasciando il fianco scoperto alle pericolose ripartenze atalantine. Ma la Dea spreca troppo. Gli ultimi minuti sono segnati dalla pressione sterile del Manchester, fino al guizzo di Cristiano Ronaldo al 91’, un tiro da fuori all’angolino sul quale Musso non riesce ad arrivare. CR7 impedisce così un’impresa per molti versi storica dei ragazzi di Gasperini, ormai perfettamente a loro agio nel palcoscenico più prestigioso. Anche al cospetto di chi ha fatto la storia del calcio europeo.