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Calcio: con un solo gol Ibra fa 400 reti nei campionati e stabilisce un altro record | VIDEO

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Due piccioni con una fava. Con una sola segnatura durante Roma-Milan, una pregevole finalizzazione dalla distanza su calcio piazzato, Zlatan Ibrahimovic si conferma Ibracadabra e stabilisce un doppio record, uno personale e uno collettivo: raggiunge i 400 gol in carriera nei campionati ufficiali (ben 150 in Serie A) e supera Totti come marcatore più anziano all'Olimpico (40 anni già compiuti contro i 39 anni, 11 mesi e 15 giorni in Roma-Sampdoria 3-2, nella stagione 2016-17 del Pupone). 

 

 

 

"Voglio dimostrare a tutti che 40 (anni) è solo un numero, posso ancora fare ciò che amo. Non posso giocare come 5 o 10 anni fa, ma sono più intelligente e ho più esperienza" aveva detto Zlatan a Telefoot. Lo svedese, che in carriera ha giocato praticamente in tutti i maggiori campionati europei, ha poi aggiunto: "Se sono sorpreso dalle mie prestazioni? No, sono il migliore. Non puoi essere sorpreso quando sei il migliore. Andrò avanti finchè non sarò escluso o non mi diranno che sono finito, davvero finito". In rossonero, Ibra, è ancora un fattore determinante, dentro e fuori dal campo: "Se il Milan sarà il mio ultimo club? Non sono sicuro... voglio giocare il più a lungo possibile. Se decidono di lasciarmi andare anche se penso di poter andare avanti, continuerò. Ho un ruolo importante al Milan, grandi responsabilità. È una situazione che mi piace, è la prima squadra in cui ricopro questo tipo ruolo".

 

Sulla lotta scudetto, l’ex Juventus, Inter, Barcellona, Psg e Manchester United non ha dubbi: "Dobbiamo crederci, lavorare e sacrificarci. Queste sono le parole chiave. Senza questi tre elementi, puoi essere bravo quanto vuoi, ma ciò non significa che raggiungerai i tuoi obiettivi": Al Psg, Ibrahimovic, fu una delle prime stelle ad esser acquistato dalla nuova società: "Senza di me, il Psg non sarebbe diventato quello che è ora. Alcune persone pensano che io sia venuto per i soldi, per la città, per la vita. No, sono venuto e tutto è cambiato. Mbappè e Messi? Kylian lo amo, ma non sta facendo abbastanza. Per quanto riguarda Lionel è una bella sfida dopo un lungo periodo al Barcellona". Infine sul paragone tra quello attuale e il suo Psg, Ibra ha concluso: "Noi eravamo una squadra, quella di adesso non è una squadra".