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Sir, Monini guarda ai giovani: "Vorrei vedere anche qui un Michieletto"

 flora e zefferino monini con sirci

Lo sponsor di Champions di Perugia: "Dai nuovi acquisti mi attendo molto da Rychlicki e Anderson"

Luca Mercadini
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Ha seguito la squadra in Supercoppa e si è fatto una sua idea. Zefferino Monini, dirigente di primo piano della Sir e main sponsor in Champions insieme a Sicoma Ogm della famiglia Galletti, è come tutti deluso per la sconfitta, ma fiducioso e ottimista per il futuro: “E’ stato allestito un roster di primo piano e di grande qualità - spiega l’imprenditore oleario di Spoleto -, e su questo penso nessuno possa obiettare. Dispiace per la sconfitta ma in questo momento è necessario guardare avanti e concentrarsi sui prossimi impegni e i prossimi trofei da conquistare, dalla Coppa Italia alla Champions”. Quest’ultima a lei tanto cara. “Certo a noi interessa molto, anche per la visibilità che ci dà a livello internazionale. Lo scorso anno ci siamo fermati in semifinale, stavolta speriamo di arrivare fino in fondo. Ci teniamo noi, ma tantissimo anche il presidente Sirci”. Ma non sarà facile... “E’ chiaro che in questo momento dobbiamo crescere. Vanno trovate le soluzioni di gioco che permettano a ognuno di esprimersi al meglio”.

 

Un po’ quello che è mancato a Civitanova? “Contro Trento non c’è stata la reazione necessaria nei momenti difficili, è mancato lo scatto di orgoglio per recuperare lo svantaggio. Credo che a un certo punto abbiamo voluto cambiare il nostro tipo di gioco per rispondere alle diverse rotazioni che ha messo in campo l’Itas. Forse abbiamo sbagliato in questo perché ci siamo trovati a fare cose che non avevamo provato. Va comunque sottolineato come la squadra sia cambiata molto e serva quindi tempo per amalgamare i reparti e farla funzionare al meglio”.
Ora c’è la pausa. La consideriamo salutare? “Direi proprio di sì, stare insieme e allenarsi è di vitale importanza per conoscersi e assimilare schemi e modo di stare in campo”. Tra i nuovi c’è un giocatore dal quale si aspetta molto? “E’ stata fatta una campagna acquisti di primo piano. Ci sono giocatori di grandissima potenzialità. Faccio due nomi: Rychlicki e Anderson, hanno fisico e tecnica. Sì, sono molto curioso del loro rendimento. Anche perché non possiamo uccidere di lavoro Leon. Ogni battuta lo chiama in causa, è massacrato dagli avversari. Quindi serve una distribuzione del gioco offensivo che coinvolga anche gli altri. Per questo mi attendo molto dall’ex Lube e dall’americano”. 

 

Tutte le big in questo momento sono in difficoltà. “Il volley è un gioco fatto di equilibrio in campo. Tante ottime pedine da sole non bastano, serve il gioco che trasformi le individualità in squadra”. Monini con la Sir vanta anche una collaborazione a livello di giovanili. “Giochiamo in B con una squadra giovanissima che spero possa darci soddisfazioni in futuro. Bisogna pensare a vivai di qualità, i giocatori dobbiamo costruirceli da soli. Mi piacerebbe vedere crescere nella Sir del futuro un Michieletto come hanno fatto a Trento. Quando eravamo nella Marr Rimini di basket ricordo che vendemmo a peso d’oro Carlton Myers alla Scavolini, poi tornò da noi e più tardi, dopo aver fatto le fortune del club, passò a Bologna. E furono ancora soldi a palate per il club...”.