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Sir, Rizzuto: "In questo momento Trento più avanti di noi"

sir-trento 3-2, champions Foto:  Testa

Il diggì di Perugia: "Il 7 novembre di nuovo di fronte, vedremo a che punto saremo"

Luca Mercadini
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La sconfitta in Supercoppa, l’inizio di stagione in salita, la continuità di rendimento che stenta a trovarsi. Perugia come le altre big del campionato fa fatica. Benedetto Rizzuto, direttore generale della Sir Conad analizza con noi le attuali difficoltà e guarda ai prossimi impegni. Che giudizio dà della semifinale con Trento? “Sapevamo di non essere al 100%, ma va pure detto che l’Itas ha giocato una grande pallavolo. Sono stati bravi, ci hanno messo in difficoltà in tutti i fondamentali, siamo stati sovrastati al centro e, ancora una volta, la nostra battuta non ha funzionato. Nonostante ciò siamo riusciti a farli giocare spesso lontano da rete, ma la poca qualità a muro non ci ha aiutato. In questo momento c’è poco da dire: sono più avanti di noi”. Trento che si prende la Supercoppa l’ha sorpresa? “No, da tempo dico che non è una squadra di secondo livello, ma un mix di gioventù ed esperienza che può fare grandi cose. Nella due giorni marchigiana Michieletto e Lavia hanno messo in campo numeri impressionanti”.

 

C’è da preoccuparsi? “No, abbiamo tanta qualità e questo in allenamento, dove tutti lavorano e si danno un gran da fare, si vede. In passato si è sempre detto che la Supercoppa conta poco, ma ora che non l’abbiamo vinta noi, sembra acquistare un peso diverso. In ogni caso ci dispiace, ci tenevamo e volevamo vincere”. Secondo lei quali i motivi di questo inizio in sordina? “Abbiamo cambiato molto rispetto al passato, ci siamo allenati poco insieme anche se quest’ultimo fattore è comune anche agli altri. Non so, forse Trento ha beneficiato dell’energia positiva che viene dai giovani protagonisti dell’Europeo. Noi abbiamo avuto difficoltà durante la gara. A un certo punto ci siamo bloccati. Nel primo set vincevamo 16-13 poi abbiamo sbagliato una palla senza muro e preso un punto di schiena, da lì non siamo riusciti a reagire. E pure nel secondo parziale sull’8-4 per noi, una volta andati sotto l’affanno ci ha travolti. Forse manca ancora la giusta conoscenza tra i vari reparti”. 

 

Siete rimasti sorpresi dai tre schiacciatori di Lorenzetti? “No, al contrario. Loro hanno schiacciato pochissimo dalla seconda linea e questo avrebbe dovuto avvantaggiarci perché il nostro compito a muro doveva essere più agevole”. E ora cosa succede? “Risettiamo tutto, continuiamo ad allenarci sodo in palestra in vista della gara di Taranto. Poi ci sarà di nuovo Trento e a quel punto vedremo. Sarà il banco di prova per capire se, nel frattempo, abbiamo fatto i giusti passi avanti”. Perdono anche le altre big? “Sì, ma ogni gara ha una storia a sè. Questo non vuol dire nulla”. Rychlicki ancora indietro e a Civitanova pure Giannelli e Anderson? “Non è una questione di singoli, è tutta la squadra che è mancata. E comunque Kamil è un diesel, fra qualche giorno sarà tutta un'altra storia"