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Ternana, Partipilo è la chiave del nuovo 4-2-3-1

 partipilo e falletti Foto: stefano principi

Il rientro dell'attaccante barese ha risolto i problemi di equilibrio in campo

Luca Mercadini
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Non che tutto sia magicamente risolto. Questo no. La prima mezz’ora col Vicenza sta lì a dirlo. Ma che la Ternana del post sosta sia ben altra cosa rispetto a inizio stagione, è un dato di fatto. Incontrovertibile. L’attacco, sul banco degli imputati, ora macina gol su gol e gli equilibri in campo prima precari, adesso sono solide certezze. Alla vigilia delle gare con Pordenone e Vicenza ci chiedevamo con insistenza se Lucarelli avesse davvero trovato la chiave per accendere la potenza del motore rossoverde. Bene, oggi a distanza di qualche settimana, verrebbe da dire che la strada è quella giusta.

 

Dove sta, allora, il segreto del risorgimento rossoverde? Sicuramente nel ritrovato 4-2-3-1, foriero di tante soddisfazioni nel torneo di serie C, quello consegnato ai posteri come il campionato dei record. Lucarelli dopo tanto peregrinare tra moduli e alternative tattiche poco redditizie è tornato all’antico e i risultati lo hanno premiato. Ma non può essere solo questione di modulo. C’è di più. E il valore aggiunto in questo momento ha un nome e un cognome: Anthony Partipilo. Il capocannoniere del girone C della passata Lega Pro è tornato dopo l’infortunio di pre campionato e si è ripreso il posto nel tridente di trequartisti dietro Donnarumma. Non un dettaglio. L’attaccante di Bari è l’architrave dei nuovi successi. Con Partipilo di nuovo a disposizione, Lucarelli ha potuto riabbracciare quegli equilibri tattici che tante gioie gli hanno regalato nel recente passato. Il suo movimento continuo, i suoi assist (6, nessuno ha fatto meglio in B) e le sue reti, hanno dato nuova linfa e sostanza a un gruppo di grande qualità che, una volta risolte le questione difensive, attendeva solo di esplodere grazie all’estro e alla fantasia dei suoi fuoriclasse. Ma per farlo serviva la persona giusta al posto giusto.

 

Ecco, allora, i 13 punti nelle ultime sei gare con altrettanti gol all’attivo: un bottino che fa dell’attacco rossoverde il migliore del torneo alle spalle di Pisa e Brescia, guarda caso le prime della classe. Con questi numeri e con la solidità ritrovata può partire l’assalto deciso alla zona play off (-1), obiettivo di inizio stagione. A patto di una maggiore continuità nell’intero arco di gara (prima mezz’ora col Vicenza e incipit di ripresa a Lignano docet). Ma di passi avanti ne sono stati fatti tanti e quei tre ko all’alba del campionato sono ormai solo un brutto e lontano ricordi