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Supercoppa, Trento-Sir 3-0 e il presidente Sirci non ci sta: "Senza storia"

sirci Foto:  Testa

Il patron di Perugia: "Abbiamo giocato male, come con Verona e Cisterna"

Carlo Forciniti
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“Non c’è stata storia”. Il presidente della Sir, Gino Sirci, si serve di quattro parole per fotografare una partita. Quella che Perugia ha perso contro Trento. Una sconfitta senza attenuanti. Una serata no che nel patron bianconero genera più di una riflessione. Ma anche un chiaro monito per il futuro prossimo. “Non so cosa sia successo - precisa -. Siamo scomparsi dal campo. Non c’è stata storia. Non giochiamo bene, ed è la terza volta che questo accade. Siamo stati quelli di Verona e Cisterna. Non potevamo permettercelo contro un avversario come l’Itas. Oggi (ieri, ndr) non hanno funzionato sia la battuta che la ricezione. Ma più di ogni altra cosa è necessario ritrovare il gioco”.

 

E qui, Sirci entra nei dettagli quando viene stimolato su quanto e se Giannelli abbia faticato oltremodo contro la sua ex squadra: “Non è una questione di singoli. Giannelli ha avuto difficoltà come gli altri. Nessuno ha reso come ci si aspettava. Non è questione di giocatori ma di gioco. Se manca, la squadra non va”. Archiviata l’amara Final Four di Supercoppa, ora per Perugia si apre un periodo in cui potrò lavorare con calma. Perché il prossimo impegno sarà il tre novembre, nel turno infrasettimanale contro Taranto. Una pausa che può essere benefica. “In effetti può servire - spiega Sirci -. Bisogna capire come migliorare. Si può farlo dandoci ancora più da fare. Non dimentichiamo che dopo Taranto incroceremo di nuovo Trento in casa…”. E lì, la Sir dovrà essere ben altra squadra di quella vista a Civitanova.