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Montanari si laurea campione italiano di Motorally

 montanari

Dopo i titoli nell'enduro il pilota ternano vince ancora e sogna la Parigi-Dakar

Michele Fratto
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Cambia la disciplina, non cambia il risultato. Alla sua prima esperienza, Tommaso Montanari si laurea campione italiano Motorally nella categoria E600. Dopo i titoli europei e italiani in enduro, il 30enne centauro ternano si dimostra atleta polivalente anche nel Motorally, centrando il titolo di categoria alla prima tornata e chiudendo al terzo posto nella classifica assoluta, sul podio insieme ai veterani della disciplina. Niente male per un debuttante del Motorally, dove Montanari ha dovuto districarsi tra strumenti di navigazione e piste non tracciate.

 

La soddisfazione per il risultato, infatti, è tutta nelle parole del ternano: “Per essere il primo anno è andata bene. Sono soddisfatto del risultato anche perché vincere subito al primo anno non è mai facile. Per me il Motorally è stata una disciplina nuova e tutta da scoprire. Ho faticato a inizio campionato di più rispetto alla fine, quando sono riuscito a fare due assoluti di giornata recuperando anche sulla classifica generale. Risultato che mi ha permesso di salire sul podio degli assoluti e di vincere la categoria E600.”

 

La chiusura del campionato si è tenuta a Spoleto con il Rally dei Duchi. Nella tre giorni che ha coinvolto oltre 180 piloti Montanari, in sella alla sua Ktm 450, si è imposto nell’ultimo giorno con un secondo e un primo posto rispettivamente nella SS1 e nella SS2. Ora, lo sguardo di Montanari volge al prossimo futuro, perché il Motorally può essere considerato un antipasto per il bersaglio grosso, ovvero la Parigi-Dakar: “Sicuramente l’anno prossimo rifarò il Motorally con l’obiettivo di arrivare primo in classifica generale. Poi, in futuro, vorrei partecipare alla Parigi-Dakar”. Evento, quello della Dakar, che vedrà tra i partecipanti un altro ternano, ovvero Danilo Petrucci: “Con Danilo ci sentiamo sempre, e in futuro sarebbe bellissimo poter gareggiare nella stessa edizione della Parigi-Dakar. Mi piacerebbe poter condividere quell'esperienza insieme a lui”.