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Perugia e Ternana, le vittorie con Brescia e Pordenone e i tabù abbandonati

 alvini Foto:  Belfiore

Alvini meglio di Inzaghi, Lucarelli ritrova il suo modulo

Luca Mercadini
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Alla fine, come spesso nel calcio, è successo l’esatto (o quasi) contrario. L’attacco atomico del Brescia non timbra il cartellino e il Grifo passa con merito senza senza neanche il bisogno di cavalcare quegli spazi che tanto amano cercare gli uomini di Alvini. Inzaghi che fuori casa va come un treno (tre vittorie su quattro) incappa nel primo stop stagionale, il Perugia che mai aveva esultato al Curi strappa il primo hurrà. Le rondinelle che si presentano alla ripresa con 19 reti all’attivo, il miglior reparto offensivo della serie B e un’imbattibilità esterna che dura dal 17 aprile, restano a secco di gol e conclusioni: neanche un tiro dalle parti di Chichizola con i biancorossi che vanno a vincere nonostante (altro paradosso di giornata) la difesa lombarda, forse per la prima volta, abbia concesso pochissimo. Insomma, vacci a capire qualcosa con numeri e pronostici.

 

Ecco, allora il Perugia da play off, zona della classifica assolutamente e meritatamente alla portata. Come dovrebbe e potrebbe esserlo per la Ternana che, unitamente al Grifo, dopo la sosta cancella subito un brutto zero (per le Fere nella casella delle vittorie esterne). Il Perugia lo fa grazie alla ormai comprovata solidità difensiva e a un’organizzazione di gioco che si è rivela superiore a quella dell’avversario. Il pressing feroce di Alvini permette da subito la conquista del centro del ring e stordisce sul nascere il gioco dei lombardi. Le Fere grazie a una partenza sprint e a una ritrovata condizione psico fisica che permette oggi a Lucarelli di riproporre quel 4-2-3-1 a lui tanto caro e foriero dei record intoccabili della passata stagione. Ecco il punto. Se, come sembra, il tecnico livornese ha finalmente ritrovato il giusto equilibrio tattico, il successo del Teghil vale molto di più dei tre punti intascati. Perché lancia la Ternana all’inseguimento di una zona play off alla portata per qualità, valori tecnici e profondità della rosa.