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L'Italia strappa al Belgio la finalina di Nations League. Mancio: "Se non fossimo stati in dieci con la Spagna..."

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Molto più di un terzo posto in Nations League. L’Italia rialza subito la testa nella finale di consolazione contro il Belgio dimostrando che la battuta d’arresto con la Spagna è stata un passaggio a vuoto, dettata da episodi. Lo spirito e il gioco che hanno caratterizzato i ragazzi di Mancini nella splendida estate azzurra si sono rivisti nel match di Torino, vinto, non senza un piccolo di fortuna (la squadra di Martinez ha colpito tre legni), grazie a una solida prova corale e d’orgoglio. Gli strappi di Chiesa, vero trascinatore, la freschezza del centrocampo (nonostante le assenze dei pilastri Jorginho-Verratti) e le parate di Donnarumma, più volte acclamato dal pubblico dell’Allianz Stadium dopo i fischi di qualche giorno fa a San Siro, regalano al tecnico di Jesi una affermazione di prestigio, che fa morale, contro la squadra numero uno del ranking Fifa nonché una delle ’grandi' del calcio europeo. L’Italia riparte subito dopo la frenata con la Spagna raccogliendo punti preziosi in vista del sorteggio al Mondiale in Qatar e portando in via Allegri un assegno da circa 2,5 milioni premio per la nazionale terza a fine torneo.

 

I Red Devils, in debito con la fortuna, hanno pagato le assenze di due giocatori chiave come Lukaku e Hazard, senza dimenticare de Bruyne, partito dalla panchina e capace di cambiare da solo la partita al momento del suo ingresso in campo. Nel 2-1 nel finale di de Ketelaere che ha riacceso il match c’è il suo zampino, anche se gli azzurri erano stati bravi a portarsi avanti in precedenza nella ripresa grazie al jolly da fuori di Barella e al rigore trasformato Berardi per un fallo subito dallo scatenato Chiesa.  "L’Italia dell’Europeo lo era anche contro la Spagna ma in dieci è difficile giocare le partite. È chiaro che l’espulsione ci ha creato un problema altrimenti sarebbe stata una partita come oggi. I ragazzi hanno giocato molto bene, sono stati tutti bravi". Il ct dell’Italia, Roberto Mancini, commenta così la vittoria. "A centrocampo abbiamo diverse soluzioni con giocatori di qualità. Oggi hanno dimostrato di saper fare bene", aggiunge Mancini ai microfoni di Rai Sport prima di parlare della prova degli attaccanti. "Chiesa può giocare a destra e a sinistra, non ha difficoltà. Oggi ha fatto benissimo a sinistra. Berardi e Raspadori così come Kean hanno fatto benissimo".

 

Ora, archiviata la finalina, testa alla Svizzera. Mancio è categorico: "Sarà una gara difficile, come è stata all’Europeo e a Basilea. Giochiamo in casa, sarà la partita dell’anno dopo quelle degli Europei. Sappiamo che dobbiamo vincere". Questo il commento sulla sfida che ci vedrà contrapposti agli elvetici il prossimo 12 novembre allo stadio Olimpico di Roma, match decisivo per la qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022.