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La Ternana e Iannarilli: dalle voci di mercato al "posto fisso"

A 31 anni l'esordio in B e l'incontro con l'idolo Gigi Buffon

Michele Fratto
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Dopo un’estate passata a leggere questo o quel nome accostato alla Ternana, Antony Iannarilli è riuscito finalmente ad approdare in Serie B a 31 anni. L’impatto con la cadetteria ha dato forza e determinazione all’estremo difensore nativo di Alatri, tra i migliori in questo primo scorcio di stagione e consapevole di giocarsi tutte le proprie chance in questa prima opportunità lontano dalla Lega Pro. Non solo, Iannarilli è riuscito nella vittoria contro il Parma a incontrare e salutare il suo idolo Gianluigi Buffon, ritagliandosi una serata che difficilmente scorderà. Ora, concentrato insieme a tutta la squadra in vista dell’incontro con il Pordenone dopo la sosta per le Nazionali, l’estremo difensore di Alatri continua il suo lavoro quotidiano su quei piccoli dettagli che tanto fanno la differenza.

 

Antony, per mesi hai sentito e letto una miriade di portieri accostati alla Ternana. Che periodo è stato per te? “Durante l’estate ho solo pensato a lavorare nel migliore dei modi, sapendo che la Serie B rappresenta per me una grandissima occasione senza curarmi troppo di quanto succedeva intorno. Io quel periodo l’ho letto in maniera differente. La società ha preso giocatori in tutti i reparti ed è normale che cercasse anche profili in porta. Al di là di tutto, dopo dieci campionati di Lega Pro, a 31 anni ho pensato solo a far bene in Serie B”. Quindi, ora che ci sei, quali sono le differenze tra le due categorie? “In Lega Pro i portieri passano anche giornate senza essere troppo impegnati. In Serie B questo non succede. Bisogna stare attenti dal primo all’ultimo minuto perché tutto può succedere nell’arco di pochi secondi, specialmente in un campionato come questo dove tutte e venti le formazioni sono squadre di alto livello”.

 

E in queste sette partite hai incontrato Buffon. Che emozione è stata? “Innanzitutto quella sera eravamo tutti concentrati per provare a vincere contro il Parma. E questo è successo. Poi, a fine partita, ho scambiato due parole e la maglietta con Gianluigi, che sin da piccolo è il mio idolo. Direi che quella sera non avrei potuto chiedere di meglio”. Dal mercato è arrivato Krapikas. Come ti trovi con lui? “Titas è un bravissimo ragazzo, primo a chiedere e dare consigli oltre che a tifare. Posso dire che, dallo staff a noi, il gruppo portieri è affiatato e ben amalgamato. Stiamo molto in sintonia”.